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Nuoro

Latte, lingua blu e premi incontro con i pastori

di Michela Columbu
Latte, lingua blu e premi incontro con i pastori

Ottana, appuntamento con la Coldiretti per discutere dei problemi del comparto Cualbu: «Annata da dimenticare in agricoltura per la concomitanza di calamità»

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OTTANA. Ventisei focolai di lingua blu dovuti al sierotipo 1 e 4 (al 19 ottobre 2017 erano questi i numeri dell’epidemia nel territorio di Ottana e dei centri limitrofi), siccità, prezzo del latte e premi comunitari, saranno gli argomenti principali dell’incontro organizzato da Coldiretti Nuoro Ogliastra nel comune della media Valle del Tirso.

Pastori e agricoltori sono chiamati infatti a discutere delle diverse problematiche che affliggono il comparto agropastorale nella assemblea prevista per domani 3 novembre alla 10, 30 nella sala polivalente di via Lussu.

«Un’annata da dimenticare per l’agricoltura ma che rimarrà nella storia per la concomitanza di diverse calamità naturali che hanno messo ko le imprese agricole già in seria difficoltà per i problemi atavici del comparto – spiegano i vertici di Coldiretti Nuoro Ogliastra –. Dopo la nevicata straordinaria di gennaio che aveva paralizzato un vasto territorio dell’isola ed in particolare la Barbagia, è arrivata la gelata di aprile che ha mazziato in particolare i vigneti. Si è aggiunta una siccità che ha pochi precedenti nella storia con l’assenza quasi totale di precipitazioni dalla primavera all’autunno e temperature fuori dalla norma. Calamità che per i pastori sono andate ad aggiungersi ad un prezzo del latte sceso a 50 centesimi, due terzi in meno in due annate ed adesso è tornato pericoloso anche l’incubo della lingua blu. Ci confronteremo con i soci di Ottana e del territorio» spiega il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu.

Argomento caldo sarà senza dubbio quello contingente che riguarda l’epidemia della lingua blu. «Abbiamo monitorato la situazione da subito – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra –, siamo in contatto con i soci che ci segnalano le problematiche e sia con i funzionari dell’Asl. L’epidemia è esplosa in Ogliastra e ormai interessa tutta la Sardegna ed in particolare la costa orientale e il centro Sardegna. Al 19 ottobre, come certificato dall’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale erano presenti 1168 focolai e 356.605 capi coinvolti e 3.876 capi morti. Per non parlare dei numerosi aborti. Epidemia che purtroppo interessa anche questi territori che ora, in uno dei periodi più produttivi dell’anno per via delle nascite degli agnelli registra già numeri drammatici».

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