il libro
“Trihingios”, storia di Fonni Successo della presentazione
di Giovanni Melis
FONNI. Una sala gremita da oltre 300 persone, una presentazione estemporanea con un professore greco, studioso di antropologia, innamorato della fonnesità, una docente battagliera amante delle...
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FONNI. Una sala gremita da oltre 300 persone, una presentazione estemporanea con un professore greco, studioso di antropologia, innamorato della fonnesità, una docente battagliera amante delle tradizioni popolari e persino una teleconferenza con un apprezzato topografo. Questi gli ingredienti della riuscita presentazione del volumetto di Andrea Nonne, intitolato Trihingios, vicinati. Un percorso di storia del paese, iniziato proprio dove la memoria collettiva è spesso fallace. Ovvero i toponimi dei quattro angoli di Fonni. Un bene culturale che merita di essere riscoperto. Rita Maria Porcu su questo è stata chiara «il viaggio nella memoria non può partire dal come eravamo». Pierre Guy Vansis Stephanopoulos, docente a cui si deve anche una bella analisi su Urthos e Buttudos, si è appassionato al lavoro di Andrea Nonne; in poche parole ha introdotto l’essenza del lavoro «ovvero l’appartenenza di un luogo ad un paese e di chi vi abita a quel luogo. Oggi angolo ha una caratteristica che rende unico ci vi abita». Interessante poi la spiegazione di Nicolò Brachetti Montorselli sui criteri seguiti per il lavoro, i cui dettagli tecnici sono stati poi spiegati da Andrea Nonne che ha voluto ringraziare «tutti coloro che in ogni maniera mi hanno consentito di avviare questo lavoro, che avrà sicuramente ulteriori risvolti».
È seguito un interessante dibattito che ha fatto scoprire la prossima puntata: ovvero l’origine dei toponimi.
È seguito un interessante dibattito che ha fatto scoprire la prossima puntata: ovvero l’origine dei toponimi.
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