La Nuova Sardegna

Nuoro

Mutui per 40 milioni il Comune allunga i tempi per restituirli

di Francesco Piris
Mutui per 40 milioni il Comune allunga i tempi per restituirli

La decisione è stata approvata ieri durante il Consiglio La voce critica di Saiu: «Non vedo vantaggi nell’operazione»

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NUORO. Il Comune allunga di due anni la restituzione dei mutui alla Cassa depositi e prestiti. La decisione è stata approvata ieri dall’assemblea civica, seppur col voto contrario della minoranza. Nella delibera 163 mutui per complessivi 40 milioni di debito, la cui estinzione passa dal 2040 al 2042. Per lo più (23 milioni) si tratta di prestiti accesi dalle precedenti amministrazioni per pagare debiti fuori bilancio, a iniziare dalle indennità di esproprio di terreni, il cui conto è stato presentato dai giudici del tribunale e ella corte d’appello, ai quali si sono rivolti i proprietari privati. Il piano di rinegoziazione è stato illustrato dall’assessore del Bilancio, Raffaelina Denti. Prima di citare numeri e dettare considerazioni sulla scelta, Denti ha messo il consiglio avanti all’urgenza di un’approvazione non rinviabile neppure di un giorno, così da consegnare tutti gli incartamenti negli uffici della Cassa romana entro il 14 novembre.

Poi la comunicazione di cifre e condizioni: «La rinegoziazione riguarda 163 mutui sui complessivi 173. Si tratta di un’operazione a costo zero. La dilazione dell’ammortamento consentirà all’amministrazione municipale di avere ogni anno 97mila euro di disponibilità in più per le spese». L’assessore del Bilancio ha ricordato che il nuovo piano per i mutui rientra in quell’opera di ristrutturazione del debito «con la quale si vuole fare in modo di arrivare a ripianare le esposizioni senza che questa gravi oltremodo sulla possibilità di manovra finanziaria dell’ente». Un’operazione di “resilienza”, come da definizione usata dal sindaco Andrea Soddu. Niente di voluto, ma tutto necessitato dalle condizioni dei conti, è stato il corollario implicito e conosciuto spiegato dall’assessore, nelle motivazioni. Con dei numeri emblematici: «I crediti della Cassa depositi e prestiti nei municipi sardi ammonta a 300milioni di euro. Ebbene 40 milioni sono a carico del solo comune di Nuoro. Mi pare che la percentuale sia abbastanza alta». Motivazioni non apprezzate dai gruppi di minoranza. I consiglieri Pier Luigi Saiu, Basilio Brodu, Peppe Montesu e Gian Piero Gusai, l’hanno fatto sapere col voto contrario. I colleghi Nicola Porcu e Tore Sulas hanno invece abbandonato l’aula. Varie e articolate le ragioni del “no”. Quelle di Saiu (Uniti per Nuoro): «Non vedo vantaggi nell’operazione. Da una parte si posticipa il tempo, già lungo, nel quale il debito sarà estinto. L’altro elemento per me incomprensibile è dato dal fatto che l’assessore Denti appena entrata a governare ha criticato il metodo della rinegoziazione e ora invece siamo già al secondo piano da parte di questa giunta». Le ragioni della Denti nella replica puntano sul fatto che «le situazioni sono cambiate ed è stato necessario ridurre gli impegni finanziari per poter avere una maggiore possibilità di movimento». Sulla linea di Saiu, il consigliere del gruppo “Cambiamento, insieme si può”, Brodu, critico per il fatto «che la questione dei debiti sarebbe dovuta essere centrale e la soluzione affidata a un progetto specifico». Peppe Montesu (Nuova Nuoro) invece non condivide la strada: «I conti si rimettono a posto solo con l’aggressione dell’evasione sulle tasse».

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