Il logo dei liceali premiati per “La città dei bambini”
di Stefania Vatieri
Cerimonia ufficiale nella sala delle rappresentanze del palazzo municipale La giunta Soddu valorizza sette aree gioco in diverse zone della città
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NUORO. Due bambini stilizzati che giocano su un dondolo, sullo sfondo la statua del Redentore e la Cattedrale. Sarà questo il logo del progetto “La città dei bambini”, realizzato da due studenti del liceo artistico “Francesco Ciusa”, Valentina Lostia e Giampaolo Senette, premiati ieri mattina nella sala rappresentanze del palazzo di via Dante nel concorso di idee bandito dal Comune. Allegro, semplice e di facile intuizione: da una parte l’idea di Valentina Lostia con le sue antiche casette nuoresI e i simboli per lei più rappresentativi della città: il Redentore e la Cattedrale. Dall’altra le linee essenziali di Giampaolo Senette che ha dato vita all’immagine dei due bambini che giocano allegri. Il logo scelto è stato poi riprodotto su insegne di legno grazie alla collaborazione del Cesp e del fablab Make in Nuoro, e nelle prossime settimane saranno affisse nelle aree gioco.
«Oggi si perfeziona una prima parte del progetto Nuoro “La città dei bambini” che grazie al finanziamento di circa 50mila euro della Fondazione Banco di Sardegna sono stati installati in sette aree della città dove prima non c’era niente numerosi giochi per bambini – ha commentato il sindaco Andrea Soddu durante la cerimonia di premiazione –. A corredo di questo, l’anno scorso è stato inaugurato il primo spazio cittadino nel quartiere di Preda Istrada realizzato da un gruppo di genitori, che con impegno e sacrificio hanno recuperato l’area verde nel quartiere da tempo abbandonata e ripristinato alcuni giochi ormai dismessi che il Comune con immenso piacere ha deciso di donargli, dando vita ad un’area dedicata ai più piccoli». Sono sette le aree gioco che nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha realizzato in diversi punti della città: da Tanca Manna a Sa ’e Sulis fino all’area antistante il cimitero. Per arrivare ai Giardini di piazza Vittorio Emanuele, quelli di piazza Italia e piazza Veneto fino al parco del Monte Ortobene. Qui, grazie a un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna di circa 50mila euro, sono stati installati numerosi giochi, tra altalene, dondoli, castelli e scivoli, e in alcuni casi aggiunti a quelli già esistenti. Ma assicura Giuliano Sanna: «Il progetto non finisce qui, infatti, nei prossimi mesi varranno realizzate nuove aree gioco in altre zone della città – spiega – mentre quelle presenti saranno migliorate e completate con tappeti anti trauma e cestini».
Gli elaborati, circa un centinaio, sono stati valutati da una commissione composta da rappresentanti del Comune e alcuni insegnanti della scuola, che dopo un’attenta analisi hanno scelto il disegno che più degli altri sintetizzava il concetto “La città dei bambini”». «La risposta degli studenti al concorso di idee è stata molto alta – spiega il vice preside Silvio Zucchelli e le insegnanti di Progettazione Mariantonietta Flore e Luisa Chisu –. Sono stati circa novanta gli alunni che hanno partecipato cimentandosi in più di un elaborato, ma sopratutto lavorando in gruppo e sostenendosi a vicenda – spiegano le docenti di disegno –, il risultato infatti è un elaborato nato dalla fusione di due idee molto diverse tra loro». A lanciare invece un monito a tutti i ragazzi è l'assessore al Patrimonio Raffaelina Denti che sottolinea l'importanza del rispetto degli spazi, colpiti negli ultimi mesi da numerosi atti vandalici.
«Oggi si perfeziona una prima parte del progetto Nuoro “La città dei bambini” che grazie al finanziamento di circa 50mila euro della Fondazione Banco di Sardegna sono stati installati in sette aree della città dove prima non c’era niente numerosi giochi per bambini – ha commentato il sindaco Andrea Soddu durante la cerimonia di premiazione –. A corredo di questo, l’anno scorso è stato inaugurato il primo spazio cittadino nel quartiere di Preda Istrada realizzato da un gruppo di genitori, che con impegno e sacrificio hanno recuperato l’area verde nel quartiere da tempo abbandonata e ripristinato alcuni giochi ormai dismessi che il Comune con immenso piacere ha deciso di donargli, dando vita ad un’area dedicata ai più piccoli». Sono sette le aree gioco che nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha realizzato in diversi punti della città: da Tanca Manna a Sa ’e Sulis fino all’area antistante il cimitero. Per arrivare ai Giardini di piazza Vittorio Emanuele, quelli di piazza Italia e piazza Veneto fino al parco del Monte Ortobene. Qui, grazie a un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna di circa 50mila euro, sono stati installati numerosi giochi, tra altalene, dondoli, castelli e scivoli, e in alcuni casi aggiunti a quelli già esistenti. Ma assicura Giuliano Sanna: «Il progetto non finisce qui, infatti, nei prossimi mesi varranno realizzate nuove aree gioco in altre zone della città – spiega – mentre quelle presenti saranno migliorate e completate con tappeti anti trauma e cestini».
Gli elaborati, circa un centinaio, sono stati valutati da una commissione composta da rappresentanti del Comune e alcuni insegnanti della scuola, che dopo un’attenta analisi hanno scelto il disegno che più degli altri sintetizzava il concetto “La città dei bambini”». «La risposta degli studenti al concorso di idee è stata molto alta – spiega il vice preside Silvio Zucchelli e le insegnanti di Progettazione Mariantonietta Flore e Luisa Chisu –. Sono stati circa novanta gli alunni che hanno partecipato cimentandosi in più di un elaborato, ma sopratutto lavorando in gruppo e sostenendosi a vicenda – spiegano le docenti di disegno –, il risultato infatti è un elaborato nato dalla fusione di due idee molto diverse tra loro». A lanciare invece un monito a tutti i ragazzi è l'assessore al Patrimonio Raffaelina Denti che sottolinea l'importanza del rispetto degli spazi, colpiti negli ultimi mesi da numerosi atti vandalici.
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