Nuova gara internazionale per l’aeroporto
di Lamberto Cugudda
In pole position il Distretto aerospaziale della Sardegna. Cannas: «Aspettiamo il rilancio dello scalo»
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TORTOLÌ. «È in fase di pubblicazione la procedura competitiva per la gestione della struttura aeroportuale di Tortolì. Si tratta di una procedura aperta e confidiamo in un esito positivo».
A parlare è l’avvocato Stefano Monni (che ha redatto e firmato il bando), liquidatore dell’AliArbatax spa, che ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale con sede a Tortolì, presieduto da Matteo Frate. A quel che pare, il nuovo bando pubblico e internazionale con offerte al rialzo, di imminente pubblicazione, prevederà un affitto di almeno un lustro, con costo annuale pari a poco più di 200mila euro. Il nuovo bando segue quello per le manifestazioni di interesse per l’acquisizione o l’affitto della stessa struttura aeroportuale, pubblicato dal 9 gennaio al 28 febbraio. Si trattava di un “avviso esplorativo e non vincolante per la manifestazione di interesse per l'acquisto per 5,6 milioni di euro, o anche per l'affitto annuale (minimo per un decennio), pari a 260mila euro”, il tutto più Iva. Trattandosi di un avviso pubblico, aveva valenza internazionale e fece registrare la sola partecipazione solo del Distretto aerospaziale della Sardegna. Da non scordare che il 19 giugno 2015 sempre il presidente del Dass, Giacomo Cao, firmò una lettera di intenti con l' AliArbatax (proprietaria dello scalo) e il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (socio unico della stessa AliArbatax) per l'affitto, per un lustro, per otto mesi all'anno per 300mila euro ogni anno.
Con l'esclusione del periodo dall'1 giugno al 30 settembre, che come viene precisato «è un periodo che potrebbe essere utilizzato per la gestione a fini turistici dell'aeroporto». E anche questa volta, lo stesso Dass non mancherà di presentare un’offerta, considerato il grande interesse che continua ad avere per lo scalo, dove intende testarvi dei droni. Cosa rimarcata anche dal presidente Giacomo Cao lo scorso 16 ottobre a Tortolì. «Siamo sempre molto interessati all’affitto della pista e della struttura di Tortolì – aveva detto Cao – che può giocare un ruolo importante nel settore dell’aerospazio. La Sardegna può diventare la piattaforma nazionale per i droni e noi non intendiamo mettere in competizione gli aeroporti di Tortolì, Fenosu (Oristano) e Decimomannu fra loro, visto che ognuno potrà avere un proprio ruolo». Ieri il sindaco Massimo Cannas ha dichiarato: «Ho letto del bando pubblico internazionale relativo all’affitto del nostro aeroporto – e so che è di imminente pubblicazione, sia da parte dell’Ufficio pubblicazioni dell’Unione Europea, e sia nella Gazzetta Ufficiale. Mi auguro che possano giungere delle offerte e che venga individuato un imprenditore intenzionato a investire e a rilanciarlo. Per noi lo scalo aereo riveste una grandissima importanza».
A parlare è l’avvocato Stefano Monni (che ha redatto e firmato il bando), liquidatore dell’AliArbatax spa, che ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale con sede a Tortolì, presieduto da Matteo Frate. A quel che pare, il nuovo bando pubblico e internazionale con offerte al rialzo, di imminente pubblicazione, prevederà un affitto di almeno un lustro, con costo annuale pari a poco più di 200mila euro. Il nuovo bando segue quello per le manifestazioni di interesse per l’acquisizione o l’affitto della stessa struttura aeroportuale, pubblicato dal 9 gennaio al 28 febbraio. Si trattava di un “avviso esplorativo e non vincolante per la manifestazione di interesse per l'acquisto per 5,6 milioni di euro, o anche per l'affitto annuale (minimo per un decennio), pari a 260mila euro”, il tutto più Iva. Trattandosi di un avviso pubblico, aveva valenza internazionale e fece registrare la sola partecipazione solo del Distretto aerospaziale della Sardegna. Da non scordare che il 19 giugno 2015 sempre il presidente del Dass, Giacomo Cao, firmò una lettera di intenti con l' AliArbatax (proprietaria dello scalo) e il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (socio unico della stessa AliArbatax) per l'affitto, per un lustro, per otto mesi all'anno per 300mila euro ogni anno.
Con l'esclusione del periodo dall'1 giugno al 30 settembre, che come viene precisato «è un periodo che potrebbe essere utilizzato per la gestione a fini turistici dell'aeroporto». E anche questa volta, lo stesso Dass non mancherà di presentare un’offerta, considerato il grande interesse che continua ad avere per lo scalo, dove intende testarvi dei droni. Cosa rimarcata anche dal presidente Giacomo Cao lo scorso 16 ottobre a Tortolì. «Siamo sempre molto interessati all’affitto della pista e della struttura di Tortolì – aveva detto Cao – che può giocare un ruolo importante nel settore dell’aerospazio. La Sardegna può diventare la piattaforma nazionale per i droni e noi non intendiamo mettere in competizione gli aeroporti di Tortolì, Fenosu (Oristano) e Decimomannu fra loro, visto che ognuno potrà avere un proprio ruolo». Ieri il sindaco Massimo Cannas ha dichiarato: «Ho letto del bando pubblico internazionale relativo all’affitto del nostro aeroporto – e so che è di imminente pubblicazione, sia da parte dell’Ufficio pubblicazioni dell’Unione Europea, e sia nella Gazzetta Ufficiale. Mi auguro che possano giungere delle offerte e che venga individuato un imprenditore intenzionato a investire e a rilanciarlo. Per noi lo scalo aereo riveste una grandissima importanza».
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