Auto ad aria compressa presentata a Rimini
Bolotana, si chiama AirPod e sarà prodotta in primavera in uno stabilimento dell’ex Contratto d’area
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BOLOTANA. È stata presentata in anteprima l’altro ieri alla fiera Ecomondo di Rimini la prima auto ad aria compressa che sarà prodotta entro la primavera prossima in uno stabilimento dell’ex Contratto d’area nella zona industriale di Bolotana acquistato a un’asta fallimentare. La mini auto ad aria compressa a bassissimo impatto ambientale si chiama Airpod ed è stata inventata e realizzata dall’ingegnere francese, Guy Negre, e dall’azienda Mai (Motor Development International), con sede a Nizza. In Sardegna l’auto sarà costruita, su licenza, dalla società Air Mobility, formata da un gruppo di imprenditori sardi e del nord Italia, con sede a Cagliari. La società ha già ultimato i lavori all'interno del capannone industriale riconvertito a “nano fabbrica”. Lo stabilimento dovrebbe occupare a regime 35 persone. Il progetto della Airpod non è nuovo. L’auto venne, infatti, presentata a Cagliari nel settembre del 2012 nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile. Il 30 novembre dello stesso anno venne costituita la società sarda Air Mobility, che ottenne da Mdi la licenza per costruire l'auto nello stabilimento di Bolotana. Le prime vetture, secondo quanto annunciato dal progetto iniziale, avrebbero dovuto vedere la luce già alla fine del 2014 in un capannone dell’ex Contratto d’area, di proprietà della consociata E-solar, in territorio di Bolotana. Finora, però, nella fabbrica del Marghine, non è stato prodotto alcun esemplare. Ora, stando a quanto dichiarato dai dirigenti della società titolare della licenza alla fiera di Rimini, dovrebbe essere la volta buona. Dalla prossima primavera dovrebbe essere immessa nel mercato l’Airpod, una minicar ecologica del costo di 8 mila euro. La novità del veicolo è il motore ad aria compressa totalmente ecologico. Due bombole d’aria ad alta pressione fanno girare una ventola che muove le ruote. Per ricaricare le bombole si attacca l’auto a una presa elettrica: la stessa ventola, girando in direzione opposta, pompa aria compressa nei due contenitori. L’auto ha un’autonomia di 150 km e una velocità massima di 80 km all’ora. Per la ricarica ha bisogno di 18 chilowatt e servono dalle 3 alle 6 ore a seconda della presa a un costo complessivo di 5 o 6 euro. La mini auto ha una carrozzeria in materiale plastico, è lunga 2 metri e larga uno e mezzo. Può portare un conducente davanti e due passeggeri dietro. Si guida con patente B. Un modello più piccolo richiede la patente A. (f.s.)
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