Notte bianca della legalità, la prima volta in tribunale
di Stefania Vatieri
Spettacoli, teatro e libri per avvicinare i cittadini al palazzo di Giustizia Verrà anche riproposto l’atteso “Processo al lupo di Cappuccetto rosso”
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NUORO. Il palazzo di Giustizia nuorese si spoglia della sua veste più istituzionale per diventare una vera e propria scuola speciale di legalità. Attori, magistrati, giornalisti, avvocati e ballerini uniti nella prima edizione della “Notte bianca della legalità”, un evento in programma sabato dalle 16 fino alle 23, e organizzato per la prima volta in Sardegna proprio nel tribunale barbaricino grazie a un’idea di Monica Murru, direttrice della Scuola forense nuorese, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Nuoro e i rappresentanti della giustizia, con l’obiettivo di avvicinare il mondo della legalità a tutti i cittadini, ma sopratutto ai più giovani. La manifestazione è stata presentata ieri mattina dal presidente del tribunale Vincenzo Amato, dal presidente dell’Ordine forense Roberto Corrias e dall’avvocato e organizzatrice dell’evento Monica Murru.
A inaugurare la manifestazione sarà l’atteso “Processo al lupo di Cappuccetto rosso” in programma alle 16 nella sala convegni della Camera di commercio. Dove grazie agli attori della compagnia Teatro T andrà in scena il processo a carico del lupo cattivo della favola dei fratelli Grimm, trascinato alla sbarra per giudicare le sue malefatte in un singolare e divertente processo. Lo spettacolo vedrà la partecipazione straordinaria di avvocati e magistrati (il legale Laura Sini, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli e il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu). Oltre che una rappresentanza dei carabinieri del comando nuorese. Il filo rosso della legalità e della giustizia proseguirà poi nel palazzo di Giustizia dove all’ingresso verrà allestito un set in cui gli attori di Bocheteatro attraverso un’arringa sulla giustizia guideranno gli spettatori all’interno del tribunale.
Qui la manifestazione si snoderà in sei percorsi, ciascuno riconoscibile da un colore e da un argomento specifico. I dibattiti saranno incentrati su alcuni temi portanti. Come la lotta alla mafia, in programma nell’aula 2, che vedrà la partecipazione straordinaria dell’avvocato Angelo Merlini presente nel collegio difensivo nell’unico processo per “mafia” in Sardegna celebrato a Lanusei, e il referente regionale dell’associazione Libera di Don Ciotti, accompagnato da due classi del liceo di Cagliari. A conclusione del dibattito andrà in scena la perfomance teatrale a cura di Ignazio Chessa e Carlo Gabriel Sanna dal titolo “Caro Peppino” dedicata a Peppino Impastato.
Nell’aula penale 1 al piano terra si parlerà invece di illegalità nello sport “doping e calcio scommesse”. Tra gli ospiti ci saranno numerose figure emblematiche in materia come il celebre allenatore Sandro Donati e il sostituto procuratore del tribunale di Cagliari Paolo De Angelis. L’aula 3 del terzo piano ospiterà invece uno spazio con le misure e gli arredi di una cella, grazie al supporto della direzione del carcere di Badu ’e Carros. Al suo interno riceverà i visitatori l’avvocato Maria Brucale, componente della Commissione ministeriale per la riforma del diritto penitenziario. Diversi ospiti, illustreranno i vari lavori dei detenuti; scritti, video, elaborati di vario genere. Lo scrittore triestino Pino Roveredo nonché garante regionale del Friuli Venezia Giulia per i diritti dei detenuti presenterà l’ultimo suo libro in tema “Ferro batte ferro” insieme con la giornalista Francesca De Carolis. La legalità e la famiglia sarà il tema dell’aula 6, dove le varie problematiche saranno affrontate in modo trasversale e multimediale. Tra i temi: la violenza familiare, la disparità tra membri della stessa famiglia, la normativa in tema di minori.
A inaugurare la manifestazione sarà l’atteso “Processo al lupo di Cappuccetto rosso” in programma alle 16 nella sala convegni della Camera di commercio. Dove grazie agli attori della compagnia Teatro T andrà in scena il processo a carico del lupo cattivo della favola dei fratelli Grimm, trascinato alla sbarra per giudicare le sue malefatte in un singolare e divertente processo. Lo spettacolo vedrà la partecipazione straordinaria di avvocati e magistrati (il legale Laura Sini, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli e il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu). Oltre che una rappresentanza dei carabinieri del comando nuorese. Il filo rosso della legalità e della giustizia proseguirà poi nel palazzo di Giustizia dove all’ingresso verrà allestito un set in cui gli attori di Bocheteatro attraverso un’arringa sulla giustizia guideranno gli spettatori all’interno del tribunale.
Qui la manifestazione si snoderà in sei percorsi, ciascuno riconoscibile da un colore e da un argomento specifico. I dibattiti saranno incentrati su alcuni temi portanti. Come la lotta alla mafia, in programma nell’aula 2, che vedrà la partecipazione straordinaria dell’avvocato Angelo Merlini presente nel collegio difensivo nell’unico processo per “mafia” in Sardegna celebrato a Lanusei, e il referente regionale dell’associazione Libera di Don Ciotti, accompagnato da due classi del liceo di Cagliari. A conclusione del dibattito andrà in scena la perfomance teatrale a cura di Ignazio Chessa e Carlo Gabriel Sanna dal titolo “Caro Peppino” dedicata a Peppino Impastato.
Nell’aula penale 1 al piano terra si parlerà invece di illegalità nello sport “doping e calcio scommesse”. Tra gli ospiti ci saranno numerose figure emblematiche in materia come il celebre allenatore Sandro Donati e il sostituto procuratore del tribunale di Cagliari Paolo De Angelis. L’aula 3 del terzo piano ospiterà invece uno spazio con le misure e gli arredi di una cella, grazie al supporto della direzione del carcere di Badu ’e Carros. Al suo interno riceverà i visitatori l’avvocato Maria Brucale, componente della Commissione ministeriale per la riforma del diritto penitenziario. Diversi ospiti, illustreranno i vari lavori dei detenuti; scritti, video, elaborati di vario genere. Lo scrittore triestino Pino Roveredo nonché garante regionale del Friuli Venezia Giulia per i diritti dei detenuti presenterà l’ultimo suo libro in tema “Ferro batte ferro” insieme con la giornalista Francesca De Carolis. La legalità e la famiglia sarà il tema dell’aula 6, dove le varie problematiche saranno affrontate in modo trasversale e multimediale. Tra i temi: la violenza familiare, la disparità tra membri della stessa famiglia, la normativa in tema di minori.
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