La Nuova Sardegna

Nuoro

Caso migranti e Cpr, il sindaco convoca il consiglio comunale

di Paolo Maurizio Sechi

La seduta di lunedì si preannuncia già piuttosto infuocata E il comitato per il No raccoglie le firme per il referendum

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinari lunedì 13 novembre e tra i vari argomenti all'ordine del giorno spicca la richiesta formulata dall'opposizione in consiglio per deliberare l'indizione del referendum sull'opportunità di istituire il Centro di permanenza e rimpatrio nell'ex carcere. Intanto il Comitato No al Cpr domani in piazza Sant’Antonio dalle 9 inizierà la raccolta firme per indire il referendum per decidere l'apertura del Cpr. I consiglieri di opposizione Rita Atzori, Giuseppe Pirisi, Giuseppe Ledda, Federico Castori e Riccardo Uda hanno inviato una lettera al sindaco Antonio Succu e per conoscenza al Prefetto di Nuoro e al Ministro dell'interno proprio sulla possibilità di indire il referendum sull'apertura del Cpr in città. «Consideriamo fuori luogo la volontà del sindaco di subordinare l'indizione del referendum al nulla osta del ministero dell'Interno. Non comprendiamo quale competenza ministeriale possa esservi in materia di applicazione di una norma contenuta nello statuto comunale che è lo strumento attraverso il quale si esprime l'autonomia del comune e non può essere oggetto di interferenza da parte di altri livelli istituzionali – si legge nella lettera -. Troviamo sorprendente che l'iniziativa di chiedere una sorta di autorizzazione ministeriale provenga da un sindaco espressione di una forza politica che si definisce sovranista, indipendentista e strenua sostenitrice dell'Autonomia e dello strumento referendario. L'opposizione si meraviglia del fatto che la richiesta di referendum non sia stata iscritta al primo punto ma al dodicesimo dell'ordine del giorno “In quanto non favorisce certo la partecipazione e l'informazione dei cittadini e analogo contrasto emerge dall'indisponibilità del sindaco ad accogliere la nostra sollecitazione ad elaborare ed approvare in tempi rapidi il regolamento attuativo del referendum e quindi come la Giunta sia in grave ritardo avendo disatteso il contenuto della mozione approvata in modo unanime ben 4 anni fa dal consiglio comunale. Di fronte a tali contraddizioni è lecito pensare che manchi la volontà di consentire ai cittadini di esprimersi attraverso il referendum e se ne voglia scaricare le responsabilità sul Ministero. Il Consiglio comunale - conclude la lettera - darebbe un segnale di apertura e di sensibilità democratica se deliberasse in modo unanime nella seduta di lunedì l'indizione del referendum e approvasse il regolamento attuativo programmato nella riunione del 27 novembre. Questo contribuirebbe ad attenuare il clima di tensione consentendo ai cittadini di esprimersi democraticamente su una materia controversa».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative