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Nuoro

Gabba: «Grazie agli amici sono pronto a riaprire»

di Valeria Gianoglio
Gabba: «Grazie agli amici sono pronto a riaprire»

Dopo l’incendio del suo laboratorio, il noto sarto ha quasi terminato i lavori «Devo tutto a chi mi ha restituito la speranza e offerto una mano e un sorriso»

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NUORO. «Che dire? La gente, è stato tutto merito della gente: dei nuoresi, dei commercianti, di Nicolina Carta e del Centro commerciale naturale del Corso, dell’impresa Ristrutturarte di Marco Unida che mi sta rifacendo la sartoria, dei tanti amici che in queste settimane mi hanno dato una mano, sostegno finanziario, mi hanno portato un caffè o donato un sorriso. E con esso anche tanta speranza. è stato merito di tutti loro, se oggi sono qui, pronto a ripartire. Per la festa delle Grazie riapro la mia sartoria, e nell’attesa, in questi giorni di Mastros espongo a casa Ciusa quel pochissimo che è sopravvissuto all’incendio della sartoria».

Sperava di riuscire a riaprire per l’edizione nuorese di Autunno in Barbagia, Giampaolo Gabba, ma nonostante le lunghe maratone trascorse tra cazzuola, intonaco e fili elettrici da sistemare, insieme a un gruppo di amici generosi, non è riuscito a riparare entro oggi, ai danni provocati all’interno della sua sartoria artigianale dall’incendio, causato da un corto circuito, che qualche settimana fa gli ha distrutto il laboratorio e ha rischiato anche di fargli spegnere per sempre la speranza.

«Ma davvero – dice, ieri mattina, mentre si prende una piccola pausa dai lavori in corso – davvero non mi aspettavo di ricevere questa incredibile ondata di generosità e aiuto concreto. Senza i nuoresi, senza gli amici commercianti, senza tantissimi che nemmeno mi aspettavo, non ce l’avrei mai potuta fare». E così tra una spennellata di intonaco e l’altra, Giampaolo Gabba li ricorda tutti, uno ad uno, quelli che definisce il suo piccolo e personale esercito della generosità. Quel gruppone di persone che con offerte in denaro, materiale edile, creazioni artigianali e non solo, gli stanno dando la possibilità di riaprire. «A dare il via a tutto è stata la mitica Nicolina Carta del negozio Appunti di viaggio – racconta – è stata lei, insieme all’associazione del Centro commerciale naturale del corso, a dare il via alla raccolta di fondi. Ma preziosissimo, un vero grande, è questo giovane che vedi qui adesso al mio fianco, Marco Unida, e la sua impresa edile. Marco è figlio di un mio amico e non si è tirato indietro per rifare la mia sartoria. Ma poi non posso dimenticare neanche tanti altri che mi hanno aiutato: Roberto Ziranu, che mi dona alcune sua creazioni, Elettrocolli-Expert che mi ha regalato il materiale elettrico, la Deutsche bank vicina a me che mi ha dato una grande mano d’aiuto, la vetreria Corda che mi ha regalato la nuova vetrina. Pensa che persino un mio amico su Facebook sloveno, si è mobilitato. Ecco, un grazie a tutti: il vostro cuore lo sto mettendo qui, lo vedrete tutti presto nella nuova sartoria. Sarà moderna, ma con tanti richiami romantici e alla tradizione. Avrà un che di parigino».

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