comune
Saiu va all’attacco su debiti e bilancio
di Francesco Pirisi
NUORO. Conti del Comune sotto la lente di ingrandimento della commissione Bilancio. Il passaggio politico dovrebbe essere a breve, con l’audizione dell’assessore Raffaelina Denti e del dirigente del...
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NUORO. Conti del Comune sotto la lente di ingrandimento della commissione Bilancio. Il passaggio politico dovrebbe essere a breve, con l’audizione dell’assessore Raffaelina Denti e del dirigente del settore. La richiesta è stata fatta dal consigliere del gruppo “Uniti per Nuoro”, Pier Luigi Saiu. A dare l’occasione per il confronto la recente decisione della giunta Soddu di far approvare dall’assemblea civica un nuovo piano di rimodulazione dei mutui (dopo quello del 2015) con la Cassa depositi e prestiti. In tutto 163 mutui (sui 173 in capo al Comune) per complessivi 40 milioni di debito con la cassa governativa, la cui estinzione totale viene spostata dal 2040 al 2042. Slittamento giustificato dall’esecutivo con la possibilità di poter contare ogni anno sul risparmio di 97mila euro, da utilizzare per le spese ordinarie, oltre a posticipare di qualche mese la rata (400mila euro) in scadenza a dicembre. Così come tutti i rappresentanti dell’opposizione all’amministrazione Soddu, il consigliere Saiu non ha votato l’atto e ora chiede di entrare in profondità nella situazione debitoria. La nota di accompagnamento alla domanda è molto vicina alla constatazione di un pericolo grave e imminente: «I debiti fuori bilancio, e più in generale la pesante esposizione finanziaria, non sono l’unico problema del nostro bilancio. Allarmante è la situazione relativa alla riscossione dei tributi e all’andamento della cassa municipale». Peggio che mai, pensa l’esponente di “Uniti per Nuoro”: «Che le cose non fossero messe bene era fatto noto. Però, i conti peggiorano e bisogna assolutamente fare qualcosa se vogliamo salvare la città dal dissesto». Le cifre al centro della questione sono di dominio pubblico: un debito complessivo vicino ai 50 milioni di euro. Tra i creditori, il maggiore è appunto la cassa depositi e prestiti, gli altri sono i privati (proprietari di terreni espropriati o imprese appaltatrici di opere e servizi) che hanno in tasca titoli ingiuntivi per indennizzi e pagamenti. Questi ultimi, debiti per far fronte ai quali in più tempi in Comune ci si è affidati ai mutui, il cui ammontare specifico è di 23 sui 40 milioni complessivi. Peraltro l’unica possibilità data per rientrare dal disavanzo soprattutto dal momento in cui i governi hanno tagliato i fondi agli enti locali. Non tutto però è colpa degli altri. Questa l’idea di Saiu: «Il problema del nostro comune sta nel fatto che si continua a spendere più di quanto si incassa».
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