«Scuola di ceramica? Trovammo 4 pilastri»
Botta e risposta tra l’assessore alla Cultura Sebastian Cocco e il suo predecessore Leonardo Moro
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NUORO. Botta e risposta sulla scuola di ceramica tra Sebastian Cocco e Leonardo Moro, cioè tra l’assessore alla Cultura in carica e il suo predecessore. «Capisco che nella nuova veste di radiocronista – dice Cocco riferendosi a Moro – voglia dissociarsi dal suo inutile ventennio di amministratore comunale. Come attesta la comunicazione della Ras in data 8 giugno 2015 (in carica ancora il Sindaco Bianchi), i finanziamenti destinati alla costruzione del palazzetto dello sport sono stati cancellati per inerzia di quella amministrazione, per il banale fatto che non eravamo ancora in carica ».
«Sul cambio di destinazione d'uso del laboratorio di ceramica – prosegue l’assessore – terminato grazie all'impegno costante dell'assessore Belloi e della commissione lavori pubblici che hanno trovato due anni fa solo quattro pilastri giù a Preda Istrada, io e il gruppo della Base abbiamo fatto la nostra proposta: Casa delle Arti figurative e, in particolare, pittura, disegno, grafica, architettura, scultura. Su questa idea – prosegue l’assessore – è in corso una bella discussione in maggioranza, che ha tutto il diritto di decidere sulla base delle esigenze attuali dei nuoresi e dei possibili sbocchi economici, non di quelle di quindici anni fa».
Cocco bacchetta Moro anche sulla sortita relativa al Palazzetto dello sport: «Come attesta la comunicazione della Ras in data 8 giugno 2015 (in carica ancora il Sindaco Bianchi), i finanziamenti destinati alla costruzione del palazzetto sono stati cancellati per inerzia di quella amministrazione, per il banale fatto che non eravamo ancora in carica».
Ancora, l’assessore replica sul Mulino Gallisai: i finanziamenti «non sono per nulla perduti – dice Cocco – i finanziamenti per l'ex Mulino Gallisai (per il quale la giunta regionale ha confermato il finanziamento di € 5.800.000, di cui € 1.500.000 destinati al completamento del Man, né per l'Artiglieria (su cui la Ras ha confermato la somma di € 3.750.000). A questi danari va aggiunta la complessiva somma di € 11.000.000, tra interventi strutturali e didattici, secondo il progetto presentato dalla nostra giunta nel tavolo "Area Vasta" del Piano di Rilancio del Nuorese».
«Sul cambio di destinazione d'uso del laboratorio di ceramica – prosegue l’assessore – terminato grazie all'impegno costante dell'assessore Belloi e della commissione lavori pubblici che hanno trovato due anni fa solo quattro pilastri giù a Preda Istrada, io e il gruppo della Base abbiamo fatto la nostra proposta: Casa delle Arti figurative e, in particolare, pittura, disegno, grafica, architettura, scultura. Su questa idea – prosegue l’assessore – è in corso una bella discussione in maggioranza, che ha tutto il diritto di decidere sulla base delle esigenze attuali dei nuoresi e dei possibili sbocchi economici, non di quelle di quindici anni fa».
Cocco bacchetta Moro anche sulla sortita relativa al Palazzetto dello sport: «Come attesta la comunicazione della Ras in data 8 giugno 2015 (in carica ancora il Sindaco Bianchi), i finanziamenti destinati alla costruzione del palazzetto sono stati cancellati per inerzia di quella amministrazione, per il banale fatto che non eravamo ancora in carica».
Ancora, l’assessore replica sul Mulino Gallisai: i finanziamenti «non sono per nulla perduti – dice Cocco – i finanziamenti per l'ex Mulino Gallisai (per il quale la giunta regionale ha confermato il finanziamento di € 5.800.000, di cui € 1.500.000 destinati al completamento del Man, né per l'Artiglieria (su cui la Ras ha confermato la somma di € 3.750.000). A questi danari va aggiunta la complessiva somma di € 11.000.000, tra interventi strutturali e didattici, secondo il progetto presentato dalla nostra giunta nel tavolo "Area Vasta" del Piano di Rilancio del Nuorese».
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