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Nuoro

Borore, chieste 11 archiviazioni per il processo “Hazzard”

di Enrico Carta
Borore, chieste 11 archiviazioni per il processo “Hazzard”

Per la Procura cadono diversi reati inizialmente contestati all’ex sindaco Tore Ghisu e ad altri imputati Venerdì l’udienza per decidere sul rinvio a giudizio per i restanti capi d’imputazione rimasti in piedi

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BORORE. Venerdì si gioca la partita più importante dell’inchiesta Hazzard, intanto però pezzi del castello accusatorio sono destinati a sparire. È lo stesso pubblico ministero Armando Mammone a fare una decisa marcia indietro su una serie di reati contestati a diversi imputati dell’inchiesta che aveva come obiettivo quello di stroncare un presunto giro di malaffare che aveva come sponda la politica e dal quale avrebbero tratto giovamento una serie di professionisti o di persone strettamente collegate all’amministrazione guidata dall’ex sindaco Salvatore Ghisu.

Venerdì, il giudice per le udienze preliminari dovrà decidere sul rinvio a giudizio di numerose persone coinvolte nell’inchiesta, ma intanto ha sul tavolo una serie di richieste di archiviazione sollecitate dalla stessa procura. Se verranno accolte o meno lo si saprà nei prossimi giorni quando il giudice Silvia Palmas scioglierà la riserva, ma nel caso in cui il responso sia favorevole agli imputati, il volto del procedimento e dell’inchiesta in genere muterebbe di parecchio rispetto a come inizialmente era apparso in seguito a una serie di misure cautelari. Una di queste aveva riguardato anche l’ex sindaco Salvatore Ghisu, per il quale la notizia della richiesta di archiviazione nei suoi confronti per la questione dell’affidamento dei servizi di assistenza domiciliare era già stata anticipata qualche settimana fa.

Ma anche un’altra serie di capi d’imputazione che vedevano coivolti altri imputati potrebbe viaggiare verso il colpo di spugna. Le richieste riguardano anche Mariangela Rita Sias (72 anni di Borore), Salvatore Vinicio Vinci (49 anni di Bosa), Luigi Mele (51 anni di Borore), Maria Cristina Maccioni (52 anni di Olbia), Marco Contini (50 anni di Macomer), Michele Corda (47 anni di Noragugume), Giovanni Murgia (47 anni di Borore), Giovanni Francesco Pilu (57 anni di Borore) e Costantino Soddu (37 anni di Borore). Oltre alla questione dell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare, potrebbero essere depennate dal lungo elenco di reati l’affidamento dei lavori di efficientamento energetico di una serie di edifici comunali, i lavori di riqualificazione del centro storico e della zona delle attività produttive, quelli del progetto Iscol@ per gli edifici scolastici, l’affidamento di diversi incarichi di progettazione.

Le richieste di archiviazione sono state discusse ieri dal pubblico ministero che ha incontrato il parere favorevole degli avvocati difensori Gianfranco Siuni legale dell’ex sindaco e degli altri avvocati Giuseppe Luigi Cucca, Gian Luigi Mastio, Wally Salvagnini, Piero Luigi Cappai e Massimiliano Ravenna. In attesa del responso, venerdì si gioca la seconda partita, quella più importante che riguarda invece le richieste di rinvio a giudizio.

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