Finanziamenti in ritardo salta il “Porcino d’oro”
di Lamberto Cugudda
La Regione avrebbe dovuto contribuire con 30mila euro alla sagra di Arzana Il rammarico del sindaco Melis e del presidente della Pro loco Raffaele Sestu
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ARZANA. Ieri si è avuta la conferma alle voci che circolavano da due giorni: è stata annullata l’edizione 2017 (sarebbe dovuta essere la 22esima, l’11ma nazionale) del famoso Porcino d’Oro. Il sindaco arzanese Marco Melis spiega come, ad appena un anno dalla ripresa del Porcino d’oro, la “tre giorni” che doveva tenersi questo fine settimana, da venerdì a domenica, con ospite la Liguria, è stata annullata. Come sempre ad organizzarla doveva essere la pro loco Siccaderba, presieduta da Raffaele Sestu (che è anche presidente dell’Unpli regionale); «Quando, nonostante gli sforzi delle istituzioni si è costretti ad annullare una manifestazione, il dispiacere e il rammarico sono profondi».
Il sindaco Melis spiega cosa sia accaduto. «Ci sono stati alcuni problemi – afferma – quale ad esempio la stagione siccitosa che non ha certo aiutato per i funghi, anche se questo si poteva comunque superare. In particolar modo occorre sottolineare la mancanza di un finanziamento certo da parte della Regione. Per la 22esima edizione del famoso Porcino d’Oro, sarebbero serviti 60mila euro di finanziamenti. Come Comune abbiamo già deliberato, da tempo la metà, ovvero 30 mila euro. L’altra metà sarebbe dovuta giungere da Cagliari, ma quando abbiamo appurato che la legge regionale che finanzia i grandi eventi, dei quali il Porcino d’Oro deve fare parte, non era ancora stata deliberata, ci siamo visti costretti a prendere questa decisione».
Continuando a esservi questa mancanza di certezze sul finanziamento regionale, abbiamo concordato che non si poteva tenere una nuova edizione del Porcino d’Oro. È un vero e proprio peccato».
Per Raffaele Sestu presidente della Pro loco Siccaderba, non ci sono alternative. «È venuta a mancare – ha evidenziato – la copertura finanziaria e dovendo scegliere tra il fare un’edizione ridotta e fermarci, abbiamo preferito uno stop perché il Porcino d’Oro deve rimanere ad altissimo livello. In attesa di rivederci il prossimo anno, ringraziamo tutti coloro che per mezzo del gemellaggio con la Liguria e degli eventi collaterali, avevano già dato la disponibilità a partecipare. Consideriamo questo come un semplice arrivederci».
Per il sindaco Melis il Porcino d’Oro è un evento di grandissima rilevanza «che ha contribuito a fare crescere, sotto vari profili, il nostro paese, grazie anche al confronto, in tante edizione, con rappresentanze di altre regioni». E ora, per cause non certo attribuibili alla pro loco Siccaderba e dal Comune, quest’anno la grande manifestazione dedicata al re dei funghi, non si terrà.
Il sindaco Melis spiega cosa sia accaduto. «Ci sono stati alcuni problemi – afferma – quale ad esempio la stagione siccitosa che non ha certo aiutato per i funghi, anche se questo si poteva comunque superare. In particolar modo occorre sottolineare la mancanza di un finanziamento certo da parte della Regione. Per la 22esima edizione del famoso Porcino d’Oro, sarebbero serviti 60mila euro di finanziamenti. Come Comune abbiamo già deliberato, da tempo la metà, ovvero 30 mila euro. L’altra metà sarebbe dovuta giungere da Cagliari, ma quando abbiamo appurato che la legge regionale che finanzia i grandi eventi, dei quali il Porcino d’Oro deve fare parte, non era ancora stata deliberata, ci siamo visti costretti a prendere questa decisione».
Continuando a esservi questa mancanza di certezze sul finanziamento regionale, abbiamo concordato che non si poteva tenere una nuova edizione del Porcino d’Oro. È un vero e proprio peccato».
Per Raffaele Sestu presidente della Pro loco Siccaderba, non ci sono alternative. «È venuta a mancare – ha evidenziato – la copertura finanziaria e dovendo scegliere tra il fare un’edizione ridotta e fermarci, abbiamo preferito uno stop perché il Porcino d’Oro deve rimanere ad altissimo livello. In attesa di rivederci il prossimo anno, ringraziamo tutti coloro che per mezzo del gemellaggio con la Liguria e degli eventi collaterali, avevano già dato la disponibilità a partecipare. Consideriamo questo come un semplice arrivederci».
Per il sindaco Melis il Porcino d’Oro è un evento di grandissima rilevanza «che ha contribuito a fare crescere, sotto vari profili, il nostro paese, grazie anche al confronto, in tante edizione, con rappresentanze di altre regioni». E ora, per cause non certo attribuibili alla pro loco Siccaderba e dal Comune, quest’anno la grande manifestazione dedicata al re dei funghi, non si terrà.
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