Posidonia, un bene per le spiagge
Budoni, Lorenzo Michieli: «Rimuovendola si perdono quintali di sabbia»
2 MINUTI DI LETTURA
BUDONI. «È giunto il momento che i comuni costieri e gli operatori turistici presentino la posidonia come un valore aggiunto alla nostra costa» questo il pensiero di Lorenzo Michieli che da anni opera nel volontariato incentrando la sua opera nel salvamento a mare. «Se si continua a prelevare la posidonia con i ritmi degli ultimi anni, delle spiagge non resterà più nulla – spiega – Il trasporto della sabbia, verso il mare è un fenomeno naturale, e avviene a causa del vento e delle mareggiate. Solo la posidonia riesce a frenarne l’azione».
«Giusto per fare un esempio – prosegue – la spiaggia a nord di Ottiolu è aumentata dopo la costruzione del porto di circa 25 metri mentre è leggermente diminuita al lato sud salvata dalla scogliera che trattiene la sabbia sommersa. Da quando si agisce per liberare l’arenile dalle foglie di posidonia e accumularle nel retro spiaggia, si sta modificando il paesaggio. Non si vuole comprendere che più si toglie la posidonia dal mare più se ne deposita e assieme ad essa, nei mesi estivi si levano quintali di sabbia».
«Vorrei anche segnalare – conclude Michieli – Che presto, l’entrata del porto dovrà essere dragata, questo a causa del massiccio prelievo dalla battigia della posidonia depositata durante le mareggiate dello scorso inverno. Le onde di mareggiata non incontrando la diga naturale della posidonia in battigia, proseguono sino alla falesia, nel ritirarsi il mare trascina nella spiaggia sommersa la sabbia provocando la diminuzione della batimetrica. In modo empirico credo di aver illustrato la situazione attuale e sarebbe bene che chi di dovere, provveda a far cessare i prelievo di posidonia che arreca solo danni alle nostre spiagge». (s.s.)
«Giusto per fare un esempio – prosegue – la spiaggia a nord di Ottiolu è aumentata dopo la costruzione del porto di circa 25 metri mentre è leggermente diminuita al lato sud salvata dalla scogliera che trattiene la sabbia sommersa. Da quando si agisce per liberare l’arenile dalle foglie di posidonia e accumularle nel retro spiaggia, si sta modificando il paesaggio. Non si vuole comprendere che più si toglie la posidonia dal mare più se ne deposita e assieme ad essa, nei mesi estivi si levano quintali di sabbia».
«Vorrei anche segnalare – conclude Michieli – Che presto, l’entrata del porto dovrà essere dragata, questo a causa del massiccio prelievo dalla battigia della posidonia depositata durante le mareggiate dello scorso inverno. Le onde di mareggiata non incontrando la diga naturale della posidonia in battigia, proseguono sino alla falesia, nel ritirarsi il mare trascina nella spiaggia sommersa la sabbia provocando la diminuzione della batimetrica. In modo empirico credo di aver illustrato la situazione attuale e sarebbe bene che chi di dovere, provveda a far cessare i prelievo di posidonia che arreca solo danni alle nostre spiagge». (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
