Mensa e pranzo “speciale” con i ragazzi di Hasterix
di Alessandro Mele
I giovani dell’associazione per i disabili protagonisti tra i tavoli delle Grazie Agli ospiti hanno preparato e servito i tipici malloreddos e tanti sorrisi
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NUORO. Proprio durante lo svolgimento della novena, sempre molto sentita e partecipata, dedicata alla Madonna delle Grazie nel santuario di Ponte ‘e Ferru, è l’associazione Hasterix a dare corpo per il secondo anno consecutivo a un progetto che ha visto diversi ragazzi affetti da varie disabilità impegnati nel volontariato proprio nei locali della mensa comunitaria della parrocchia nel quartiere di Seuna.
L’associazione Hasterix esiste fin dal 2000 ed è stata fondata da un gruppo di amici, genitori di ragazzi affetti da varie patologie come ad esempio la sindrome di Down e tecnici specifici. A oggi il sodalizio, che ha sede nel capoluogo barbaricino conta circa quaranta tesserati e ha tra i suoi obiettivi primari quello di inserire i tanti ragazzi nel mondo dello sport: atletica leggera, nuoto ed ippoterapia sono tra gli hobby più gettonati dei ragazzi. Come spiegano gli stessi promotori dell’iniziativa, questo progetto umanitario in collaborazione con la mensa delle Grazie, nasce dall’esigenza non solo di inserire nella realtà quotidiana nuorese i giovani iscritti nel sociale e nel volontariato ma anche da quella di insegnar loro il corretto svolgimento dei comuni lavori manuali. Proprio nella serata precedente al pranzo con i più bisognosi infatti, sono stati i ragazzi stessi a preparare con le loro mani e tanta passione i tipici malloreddos mentre i secondi piatti sono stati preparati dai tanti volontari e volontarie della mensa delle Grazie. «I nostri ragazzi praticano molto volentieri i vari sport – afferma Grazietta Virdis presidente dell’associazione Hasterix – sono particolarmente entusiasti di questa esperienza di volontariato e si sono divertiti molto. Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo, infatti, hanno recepito l’importanza del dare una mano alle persone bisognose. È la prima volta che prepariamo la pasta ma è la seconda volta che veniamo a servire in mensa con l'obiettivo sociale di portare allegria e sorrisi a chi ne ha più bisogno. Anche l'anno scorso è stato importante grazie soprattutto allo scambio culturale con gli ospiti della mensa originari del Senegal».
Una esperienza significativa anche per la parrocchia delle Grazie come sottolineato dalle parole del parroco padre Giuseppe Magliani: «È importante – spiega – unire le forze in ambito sociale per dare sempre più valore a iniziative come questa che non solo vanno incontro a chi è più bisognoso ma anche a questi ragazzi che pur affetti da varie patologie sono inseriti appieno nel contesto sociale e lavorativo. Vince sicuramente il principio della solidarietà che passa attraverso la manualità di tanti ragazzi volenterosi».
È stata Mariantonietta Sanna, tecnico sportivo per i disabili, ad ideare questo progetto: «Ho deciso – ha spiegato – che anche i nostri ragazzi fossero in condizione di poter preparare qualcosa con le loro mani e devoo dire che non hanno tradito le nostre aspettative imparando la tecnica tipica delle due lavorazioni a mano e a macchina».
L’associazione Hasterix esiste fin dal 2000 ed è stata fondata da un gruppo di amici, genitori di ragazzi affetti da varie patologie come ad esempio la sindrome di Down e tecnici specifici. A oggi il sodalizio, che ha sede nel capoluogo barbaricino conta circa quaranta tesserati e ha tra i suoi obiettivi primari quello di inserire i tanti ragazzi nel mondo dello sport: atletica leggera, nuoto ed ippoterapia sono tra gli hobby più gettonati dei ragazzi. Come spiegano gli stessi promotori dell’iniziativa, questo progetto umanitario in collaborazione con la mensa delle Grazie, nasce dall’esigenza non solo di inserire nella realtà quotidiana nuorese i giovani iscritti nel sociale e nel volontariato ma anche da quella di insegnar loro il corretto svolgimento dei comuni lavori manuali. Proprio nella serata precedente al pranzo con i più bisognosi infatti, sono stati i ragazzi stessi a preparare con le loro mani e tanta passione i tipici malloreddos mentre i secondi piatti sono stati preparati dai tanti volontari e volontarie della mensa delle Grazie. «I nostri ragazzi praticano molto volentieri i vari sport – afferma Grazietta Virdis presidente dell’associazione Hasterix – sono particolarmente entusiasti di questa esperienza di volontariato e si sono divertiti molto. Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo, infatti, hanno recepito l’importanza del dare una mano alle persone bisognose. È la prima volta che prepariamo la pasta ma è la seconda volta che veniamo a servire in mensa con l'obiettivo sociale di portare allegria e sorrisi a chi ne ha più bisogno. Anche l'anno scorso è stato importante grazie soprattutto allo scambio culturale con gli ospiti della mensa originari del Senegal».
Una esperienza significativa anche per la parrocchia delle Grazie come sottolineato dalle parole del parroco padre Giuseppe Magliani: «È importante – spiega – unire le forze in ambito sociale per dare sempre più valore a iniziative come questa che non solo vanno incontro a chi è più bisognoso ma anche a questi ragazzi che pur affetti da varie patologie sono inseriti appieno nel contesto sociale e lavorativo. Vince sicuramente il principio della solidarietà che passa attraverso la manualità di tanti ragazzi volenterosi».
È stata Mariantonietta Sanna, tecnico sportivo per i disabili, ad ideare questo progetto: «Ho deciso – ha spiegato – che anche i nostri ragazzi fossero in condizione di poter preparare qualcosa con le loro mani e devoo dire che non hanno tradito le nostre aspettative imparando la tecnica tipica delle due lavorazioni a mano e a macchina».
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