ricerca di don gianni bitti
La storia di Orotelli ricostruita nei “Quinque libri”
OROTELLI. Verrà consegnato nei prossimi giorni a tutte le famiglie il libro “Orotelli nei Quinque libri”, un corposo lavoro di 643 pagine, frutto di una meticolosa ricerca del direttore dell’archivio...
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OROTELLI. Verrà consegnato nei prossimi giorni a tutte le famiglie il libro “Orotelli nei Quinque libri”, un corposo lavoro di 643 pagine, frutto di una meticolosa ricerca del direttore dell’archivio storico diocesano di Nuoro e già parroco di Orotelli dal 1976 al 1983, don Gianni Bitti. Il volume, voluto dall’amministrazione comunale nell’ambito di un più vasto progetto di valorizzazione della storia e della cultura locale, sarà presentato sabato, 25 novembre 2017, nel centro polivalente con inizio alle 10.30, in occasione dell'inaugurazione di Cortes apertas, tappa del circuito “Autunno in Barbagia” che coinvolgerà Orotelli nel prossimo fine settimana. I lavori saranno introdotti dal saluto del sindaco, Nannino Marteddu. Relatori saranno, invece, il presidente della Camera di commercio e del Distretto culturale di Nuoro, Agostino Cicalò e lo storico Angelo Carta. Coordinerà il dibattito il giornalista de La Nuova Sardegna, Federico Sedda. Sarà presente l’autore. «Il principale obiettivo che la pubblicazione si prefigge – scrive don Gianni Bitti nella prefazione – è quello di fare memoria di persone che sono vissute in un tempo molto lontano da noi e, con la trascrizione dei loro nomi, farle rivivere per non dimenticarle». Il volume ricostruisce un pezzo di storia di Orotelli a partire dal 1775 e fino alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, attraverso lo studio e la ricerca dei “Quinque Libri”: i registri parrocchiali riguardanti gli atti di battesimo, di cresima, di matrimonio, di morte e sullo stato delle anime compilati anno per anno dai parroci e depositati negli archivi storici diocesani. Cinque registri che rappresentano per le comunità parrocchiali una miniera storica a cui attingere per ricostruire la storia e l’albero genealogico delle famiglie e di intere generazioni. «L’opera di don Bitti – scrive il sindaco, Nannino Marteddu, nella lettera ai cittadini che accompagna il libro – ha il merito di fare rivivere notizie di Orotelli perse nel tempo». Il volume, oltre a notizie storiche riguardanti le chiese, l’istituzione delle scuole elementari, i nomi dei parroci e dei rettori che si sono susseguiti nel tempo, contiene il lungo elenco dei nomi contenuti nei registri parrocchiali sui battesimi, le cresime, i matrimoni e i morti. Manca, invece, il registro sullo stato delle anime, quello forse più interessante perché accerta il soddisfacimento dei doveri religiosi delle famiglie e riporta i nomi dei componenti i singoli nuclei. «Questo registro – dice don Bitti – non ci è pervenuto forse perché non è stato custodito con la dovuta attenzione e, quindi, è andato perduto».
Il volume rappresenta una fonte unica per ricostruire la storia recente della comunità e delle famiglie di Orotelli. (f.s.)
Il volume rappresenta una fonte unica per ricostruire la storia recente della comunità e delle famiglie di Orotelli. (f.s.)
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