La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana, prorogati i cantieri comunali

di Federico Sedda

Il progetto consentirà di impiegare 7 lavoratori per due mesi Saba: «È l’unico percorso per evitare la catastrofe sociale»

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OTTANA. Nuovo intervento dell’amministrazione comunale di Ottana per venire incontro alle esigenze dei disoccupati e dei lavoratori che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali concessi negli anni scorsi per la chiusura delle loro fabbriche. Stavolta il Comune ha messo a punto un progetto per un cantiere comunale che prevede la proroga del cantiere comunale già in corso che dà lavoro a sette persone impiegate in servizio civico di utilità collettiva. La spesa prevista per il 2017 è di 79 mila euro concessi dalla Regione nell’ambito dei contributi per le politiche attive del lavoro. Alla fine dello scorso ottobre è giunta al Comune di Ottana la buona notizia relativa a un ulteriore finanziamento di 25 mila e 720 euro concessi dalla Regione con fondi specifici. Da qui la proroga del cantiere. Il progetto, che aggiunge un altro tassello ai numerosi progetti messi in campo dal Comune a sostegno dell’occupazione, avrà la durata di un paio di mesi.

«Quello dei cantieri – dice il sindaco Franco Saba – è l’unico percorso che ci è rimasto per evitare la catastrofe sociale provocata dalla mancanza di lavoro. Altri progetti saranno finanziati con fondi del bilancio comunale». L’ultimo cantiere comunale è stato attivato nella primavera scorsa per eseguire lavori di pulizia delle aree verdi e la manutenzione delle strutture pubbliche. Questo tipo di lavori si aggiungono a quelli che saranno riattivati anche nel 2018 attraverso i fondi destinati dalla Regione ai cosiddetti cantieri verdi che, nel giro di sette anni (il primo cantiere verde venne aperto nel 2010, ndc), hanno dato lavoro, sia pure a termine, a diverse centinaia di disoccupati. Tutti i lavoratori sono stati assunti in ordine progressivo dalle liste di collocamento messe a punto dal centro per l’impiego di Nuoro. La convenzione stipulata negli anni scorsi dal Comune con la Provincia, a cui fa capo il centro per l’impiego, prevede turnazioni biennali e l’assunzione di un solo componente per nucleo familiare. Il tutto per venire incontro alle esigenze del maggior numero di disoccupati che a Ottana, stando alle cifre ufficiali, sono oltre seicento. A questi vanno aggiunte le persone che perderanno gli ammortizzatori sociali entro la fine dell’anno.

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