La Nuova Sardegna

Nuoro

gli esperimenti 

Giochi e divertimento per imparare la fisica

Giochi e divertimento per imparare la fisica

La lezione di Giorgio Hausermann e la scoperta delle teorie di Isaac Newton

2 MINUTI DI LETTURA





OLIENA. La scienza è diventata spettacolo ieri mattina a Oliena grazie alla lezione basata sulla figura di Albert Einstein e la sua nota passione per il violino usate per spiegare il tema del suono della musica, delle onde attraverso l’animazione del fisico Giorgio Hausermann e ioana Butu. Con maestria hanno spiegato ai bambini il concetto di oscillazione: «Sembrano giochi – ha detto il fisico rivolgendosi alla platea divertita – ma in questo momento stiamo facendo esperimenti scientifici. Vedete questo topino di legno appeso a una molla? Oscilla in modo diverso rispetto alla papera legata a una molla più corta. Cambia il tempo».

Giochi e animazione per spiegare ai piccoli spettatori i primi elementi di fisica. Ecco ancora l’esperimento delle oscillazioni, trasmesse attraverso un bastoncino e capaci di far muovere un’elica. E ancora i suoni emessi dalla kalimba, un antichissimo strumento a percussione africano formato da un numero di lamelle flessibili applicate a una scatola che funge da cassa di risonanza. Un momento divertente ma carico di informazioni che rimarranno impresse nella memoria degli scolari.

Al piano superiore della scuola lo “Scrigno di Newton e la luce nel cristallo”, l’interessante laboratorio organizzato dal dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari.

Gli allievi hanno potuto toccare con mano le teorie del matematico e fisico considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi. In una stanza buia hanno sperimentato la teoria della scomposizione della luce bianca in vari colori.

«Isaac Newton – ha spiegato l’esperta – intuì che la luce era costituita da raggi colorati dotati di angoli di rifrazione. Usando un prisma triangolare la luce del sole (o qualsiasi altra fonte luminosa) veniva scomposta nei colori dello spettro. Infatti – ha aggiunto – facendo filtrare la luce prima sul prisma e poi su una superficie bianca era possibile vedere riflessa una “scia” di colori».

Mondi affascinanti che grazie al FestivalScienza di Oliena gli studenti i molte scuole sarde hanno potuto iniziare ad esplorare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente mortale sulla provinciale: chi è la vittima

Le nostre iniziative