Ottana, drappi e scarpe rosse contro la violenza
Anche quest’anno Ottana ha voluto ricordare la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. All’ingresso del paese la...
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Anche quest’anno Ottana ha voluto ricordare la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
All’ingresso del paese la statua dei boes e merdules è stata circondata da decine di scarpette e drappi rossi.
Un modo simbolico ma comunque significativo per aderire a una giornata internazionale contro la
violenza di genere.
Il simbolo del paese, il volto della maschera tradizione che maestosa accoglie chiunque giunga nel centro barbaricino, per un giorno si è tinto di rosso.
Esattamente com’è successo in centinaia di altre piazze dove con cortei, manifestazioni, dibattiti si è voluto dedicare ampio spazio a una delle violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. (f.s.)
All’ingresso del paese la statua dei boes e merdules è stata circondata da decine di scarpette e drappi rossi.
Un modo simbolico ma comunque significativo per aderire a una giornata internazionale contro la
violenza di genere.
Il simbolo del paese, il volto della maschera tradizione che maestosa accoglie chiunque giunga nel centro barbaricino, per un giorno si è tinto di rosso.
Esattamente com’è successo in centinaia di altre piazze dove con cortei, manifestazioni, dibattiti si è voluto dedicare ampio spazio a una delle violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. (f.s.)
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