I testi: «Zona pericolosa e non segnalata»
Il processo per la morte del dorgalese Antonello Mereu in una cava di Orosei è in una fase delicata
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OROSEI. L’area interna alla cava e considerata particolarmente pericolosa sarebbe stata priva di segnaletica. È quanto emerso ieri mattina nel corso del processo sulla morte di Antonello Mereu, il giovane dorgalese di 24 anni che il 13 marzo 2014 era deceduto in una cava di Orosei. Ieri mattina sono stati sentiti i primi testi del pubblico ministero, i carabinieri della stazione del paese che dopo l’incidente sono intervenuti nella cava, sentiti a sommarie informazioni i colleghi della vittima e posto sotto sequestro l’area e tecnici del servizio di Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Sul banco degli imputati Giovanni Mele titolare della società “Mele Giovanni e Figli srl” (difeso dagli avvocati Basilio Brodu e Gianfranco Mattana), il capo cantiere Antonio Monne (difeso dall’avvocato Sergio Ballarini), il responsabile del servizio di prevenzione all’interno dello stabilimento Sergio Floris (difeso dal legale Fabio Serra) e il direttore dei lavori Ignazio Masala (difeso dagli avvocati Giovanni Colli e Pasqualino Moi). Tutti dovranno rispondere di omicidio colposo e cooperazione colposa. Il padre del giovane si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Pietro Salis. I quattro imputati sono accusati di aver omesso l’individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischi a questi associati ma anche la definizione di adeguate misure di prevenzione e protezione. Il corpo senza vita di Antonello Mereu era stato trovato attorno alle 7 del mattino, ai piedi un blocco di marmo che stava squadrando. L’operaio al momento del ritrovamento non indossava il casco protettivo, e la tesi dei responsabili della cava fu che era scivolato a causa del fango, battendo la testa. Le lesioni riportate, però, erano risultate tali da far ipotizzare che la morte fosse avvenuta durante l’attività lavorativa, probabilmente mentre era intento al taglio del marmo. Il processo si aggiornerà il prossimo 17 aprile. (k.s.)
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