La Nuova Sardegna

Nuoro

Pro o contro don Mariani città divisa sull’elemosina

di Stefania Vatieri
Pro o contro don Mariani città divisa sull’elemosina

Reazioni all’editoriale del sacerdote: «Non alimentare l’odio». «Basta ipocrisie» Nel prossimo numero la replica: «Sono un prete ma anche un sociologo»

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NUORO. All'indomani della bufera scatenata dall’editoriale contro mendicanti e rom di don Francesco Mariani nel settimanale L'Ortobene il dibattito è ancora acceso. Le parole del sacerdote hanno spaccato in due la città, divisa tra sostenitori e detrattori del pensiero del parroco. Un fiume in piena di commenti, riflessioni e nette prese di posizione ieri hanno invaso la grande arena dei social network, dove fedeli o semplici cittadini hanno manifestato i più svariati sentimenti scaturiti dalle pesanti accuse mosse da don Mariani nei confronti di questuanti della città, considerati troppo aggressivi. A partire dalla campagna di solidarietà portata avanti da numerosi internauti con l'hashtag "Io sto con don Mariani", che ha iniziato a circolare su tutti i social network in risposta alle critiche al parroco di San Giuseppe.

«Esprimo la piena e convinta solidarietà e il mio totale sostegno al sacerdote don Francesco Mariani in queste ore vittima di attacchi indecenti e ipocriti per aver semplicemente espresso la sua opinione – scrive il consigliere regionale Marcello Orrù, presidente del Movimento cristiano forza popolare –.Il sacerdote ha semplicemente messo in chiaro ciò che è alla luce di tutti ma che in tanti preferiscono negare per voltarsi ipocritamente dall'altra parte». È ancora: «Sono nata e vivo a Nuoro – scrive Caterina Serra in una mail inviata al giornale – . Mi sento d'accordo con il pensiero espresso da Don Mariani riguardo l'accattonaggio in città. È vergognoso tutto ciò. Li ritroviamo nelle strade, nei supermercati, davanti ad ogni attività commerciale. Per non parlare della parrocchia delle Grazie dove mi sentivo in imbarazzo ad entrarci senza prima aver messo la mano in tasca – conclude la lettrice –. Finalmente un sacerdote che ha detto le cose come stanno».

Ma sono numerosi anche i fedeli che sottolineano come don Mariani sarebbe venuto meno al principio cardine della solidarietà o, se si preferisce, della carità. «Non è cristiano alimentare l'odio – scrive Alice Crisponi in una lettera all'Ortobene –. Mi ferisce ciò che ha scritto don Mariani, e mi chiedo come sia possibile che un giornale cristiano abbia pensato di pubblicarlo».

Dal canto suo il sacerdote affida ad un suo editoriale, che sarà pubblicato nel prossimo numero del settimanale diocesano l'Ortobene, le ragioni che lo hanno spinto ad usare toni piuttosto duri, sullo stesso giornale, contro i mendicanti, perlopiù stranieri, che chiedono l'elemosina davanti a chiese, bar e negozi di Nuoro. «Sono contento che finalmente si inizi a parlare, nella nostra città, dell'accattonaggio. Perché questo era il contenuto del mio articolo, e riguarda extracomunitari e non (infatti parlo di qualche sardo ed altri di qualsiasi etnia)», esordisce il parroco di San Giuseppe, sociologo e giornalista. «Accogliere vuole dire pure far rispettare le leggi di chi ti accoglie. Trasgredirle è un reato a prescindere dall'identità etnica. L'accattonaggio è la sconfitta delle nostre politiche di accoglienza».

E conclude: «Non prendo parte al conflitto ideologico tra razzisti e buonisti, o antirazzisti di istinto e professione: cerco di capire la realtà. Sono prete ma anche sociologo».

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