sindaco a giudizio
Peste suina a Desulo, il 14 dicembre le conclusioni
DESULO. L’ultimo testimone della difesa spiega ancora una volta come si dovevano svolgere le procedure per l’abbattimento dei capi affetti da peste suina e traccia lo spartiacque entro il quale ad...
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DESULO. L’ultimo testimone della difesa spiega ancora una volta come si dovevano svolgere le procedure per l’abbattimento dei capi affetti da peste suina e traccia lo spartiacque entro il quale ad agire doveva essere il sindaco e dopo il quale doveva intervenire la Regione. È il veterinario Francesco Gioi chiamato a deporre dall’avvocato Giovanni Cristian Melis, difensore del sindaco Luigi Litarru a processo per non aver emesso l’ordinanza che autorizzava l’abbattimento di un allevamento di maiali colpito dalla gravissima epidemia che in Sardegna dura da quarant’anni. Questa omissione gli viene contestata dal pubblico ministero Andrea Chelo, ma il sindaco ha sempre sostenuto di non dover essere lui l’autorità preposta a tale compito e che altri, in Regione, avrebbero dovuto portare a compimento la missione peraltro resa complicata da una vera e propria rivolta dei desulesi che impedirono alle squadre della Forestale di arrivare sino alla zona dell’allevamento. Ad ogni buon conto la lunga lista di testimoni dell’accusa e della difesa è stata esaurita con le audizioni che si sono protratte per diverse udienze. Restano da tirare le conclusioni e lo si farà nell’udienza del 14 dicembre quando si partirà con la requisitoria seguita dall’arriga della difesa, prima della sentenza del tribunale di Oristano presieduto da Carla Altieri. (e.c.)
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