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Nuoro

Dichiarazioni dei redditi: ok solo 8 consiglieri su 25

di Paolo Merlini
Dichiarazioni dei redditi: ok solo 8 consiglieri su 25

Oltre metà Consiglio è fuori norma: non presentati i dati relativi al 2016 Va meglio in giunta: il più ricco è il sindaco Andrea Soddu con 114mila euro

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NUORO. «Una sfera di cristallo con dentro una casa fatta solo di finestre dalle quali si possa vedere sempre tutto», recita lo slogan del Comune in occasione della Giornata della trasparenza in programma giovedì 7 dicembre. Peccato che tale trasparenza venga meno proprio tra gran parte degli amministratori comunali, che hanno il dovere di comunicare nei tempi e nei modi previsti la propria situazione reddituale e patrimoniale. A pochi giorni dal termine fissato dal decreto legislativo 33/2013, il 30 novembre di ogni anno, appena un terzo dei consiglieri comunali ha depositato all’ufficio protocollo la propria dichiarazione 2017, riferita dunque ai redditi percepiti nel 2016. Va un po’ meglio in giunta, dove il sindaco e la sua giunta si sono messi in regola nei tempi previsti: ieri mattina in zona Cesarini è arrivato il modello unico dell’assessore ai servizi sociali Valeria Romagna, e dunque non è ancora disponibile sul sito internet del Comune; manca all’appello l’assessore al Bilancio Lina Denti: presa dalla precarissima situazione finanziaria del municipio, si è del tutto dimenticata di protocollarla. Lo farà questa mattina, promette.

In consiglio invece gli inadempienti sono ben 17 su venticinque. Si fa prima a dire chi ha presentato la dichiarazione dei redditi, che a fare l’elenco dei “non pervenuti”. Il primo a depositare il proprio 730 è stato, come ogni anno, il portavoce della destra Peppe Montesu, capo reparto alle industrie chimiche di Ottana in pensione da alcuni anni (prende 39mila 691 euro lordi). Segue il presidente del consiglio comunale Fabrizio Beccu, che dichiara 38mila 812 euro (28mila dei quali derivano dall’incarico politico, il resto dall’attività professionale di avvocato). Andando avanti in ordine alfabetico, Viviana Brau ha presentato ieri il suo 730, che dunque non è ancora disponibile in rete, mentre lo ha fatto da tempo Basilio Brodu, consigliere del centrodestra e avvocato: 78mila euro nel 2016; il suo collega Adriano Catte ne dichiara poco più di 34mila, mentre Chiara Flore, imprenditrice agricola denuncia 2640 euro lordi, gettoni di presenza inclusi. L’avvocato Annamaria Musio nel 2016 ha guadagnato 14mila 400 euro, mentre il consigliere Tore Sulas, il più votato alle elezioni del 2014 (per il Pd, che ha poi lasciato) dichiara il solo gettone di presenza (1298 euro).

In attesa di conoscere le dichiarazione dei 17 consiglieri restanti, ecco i redditi della giunta. A partire dal sindaco Andrea Soddu, che riesce a conciliare in parte la sua attività amministrativa con la professione di avvocato. Guida la classifica dei redditi con 114mila euro, così suddivisi: 46.853 dall’incarico di primo cittadino, 32mila quale componente d’ufficio dell’istituto etnografico e 34mila dalla libera professione. Il vice sindaco assessore alla cultura (e collega avvocato) Sebastian Cocco dichiara complessivamente 63mila euro (34mila dall’incarico politico), mentre Antonio Belloi (lavori pubblici) opera a tempo pieno in Comune, dove percepisce 28.111 euro. Così anche Marcello Seddone, responsabile del turismo, e Maria Boi (affari generali e traffico). L’assessore all’ambiente Giuliano Sanna, agronomo di professione, che l’anno scorso guidava la classifica, denuncia 37mila euro. Il modello unico dell’assessore ai servizi sociali Valeria Romagna non è ancora on line, mentre la responsabile del bilancio Lina Denti fa sapere di aver guadagnato meno dello scorso anno: tra indennità e attività di commercialista erano 76mila euro.

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