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Festa solidale dell’Olimpia per comprare il defibrillatore

Festa solidale dell’Olimpia per comprare il defibrillatore

BOLOTANA. Stavolta, la festa ha il gusto della solidarietà. Sì, perché quella che si terrà domani, 7 dicembre 2017, nel portico comunale di Bolotana, in piazza del Popolo, con inizio alle 18, non...

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BOLOTANA. Stavolta, la festa ha il gusto della solidarietà. Sì, perché quella che si terrà domani, 7 dicembre 2017, nel portico comunale di Bolotana, in piazza del Popolo, con inizio alle 18, non sarà una semplice iniziativa festaiola con canti, balli e inviti per entrare nel clima natalizio, ma un appuntamento per sostenere un importante obiettivo solidale: contribuire a reperire i fondi necessari per acquistare un defibrillatore per l’associazione polisportiva Olimpia di Bolotana. Un evento che la società sportiva di atletica leggera, che organizza l’iniziativa, ha sintetizzato in tre parole: cuore, amore, defibrillatore. La presenza di un defibrillatore durante la gare o gli allenamenti, oltre che un obbligo di legge, può essere fondamentale per salvare la vita di un atleta.

Ma dietro la festa che si terrà domani per sostenere l’acquisto di questo importante strumento, c’è anche una storia di ordinaria burocrazia che ha quasi del paradossale. Nel 2016, infatti, la vecchia amministrazione comunale donò alla polisportiva Olimpia un defibrillatore che, si pensava, potesse avere, per così, dire una funzione mobile: potesse cioè seguire gli atleti anche in caso di attività e allenamenti fuori dalla palestra comunale. Invece, ora si è scoperto che quel defibrillatore non è mai stato di proprietà dalla polisportiva perché la donazione non è mai stata ufficializzata con un verbale di consegna. Solo una stretta di mano tra galantuomini. Ma, nel pubblico, non funziona così. Carta canta, come si dice. Ma quella carta non c’è. Così il defibrillatore non può uscire dalla palestra, ma deve rimanere lì a disposizione di tutti coloro che frequentano l’impianto. Il tutto anche in virtù di un decreto del governo entrato in vigore a giugno del 2017 che prevede la presenza obbligatoria dello strumento salva vita in ogni impianto sportivo. «Noi, invece – fa sapere la polisportiva – considerato tutto il corollario di attività di atletica che svolgiamo anche al di fuori degli impianti sportivi secondo i regolamenti Fidal, abbiamo bisogno di avere a disposizione un defibrillatore da gestire in conto proprio». (f.s.)

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