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Nuoro

«Sanzioni contro l’accattonaggio»

«Sanzioni contro l’accattonaggio»

Il consigliere Montesu si schiera con don Mariani e chiede provvedimenti per le richieste “moleste”

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NUORO. Il Comune deve introdurre e applicare sanzioni «contro l’esercizio dell’accattonaggio in forma molesta». E compiere «le dovute verifiche su persone che possano praticare l’elemosina senza trovarsi in condizioni di reale povertà». È la mozione che il consigliere comunale d’opposizione Peppe Montesu propone di inserire nella prossima riunione dell’assemblea civica. Il riferimento è al caso (o anche caos) provocato dall’editoriale sul settimanale diocesano L’Ortobene da don Francesco Mariani, parroco della chiesa San Giuseppe ed ex direttore della Caritas, che aveva parlato di una presenza ingombrante da parte dei questuanti di fronte alle chiese e ai supermercati. Posizione che Montesu condivide in toto: rileva infatti che «il fenomeno va via via assumendo, insieme alle corsa del carrello e del parcheggio, dimensioni e modalità tali da prefigurare la presenza di un vero e proprio racket ». E ancora «che da anni, anche per effetto dell’aumento dei flussi migratori e della libera circolazione dei cittadini nel territorio, nella nostra Città si è intensificata la presenza di mendicanti dediti all’elemosina, aggiuntasi a quella provenienti dai Paesi dell’Est europeo».

Per Montesu si assiste «sempre piu a fenomeni di vera e propria costrizione di alcuni elementi dediti a questa attività», in sostanza il racket ipotizzato da don Mariani. Il consigliere segnala perciò «’opportunità di codificare tale divieto anche per i mendicanti di strada, onde evitare che molestie e/o abusi nella pratica dell’accattonaggio possano alterare la percezione della sicurezza nei cittadini».

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