Parchi comunali e verde via ai bandi per la gestione
di Francesco Pirisi
Le aree interessate sono: Sant’Onofrio, Ortobene, Sedda Ortai e via Trieste I privati dovranno presentare un piano economico e garanzie finanziarie
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NUORO. Quattro bandi sono stati pubblicati dal Comune per affidare i parchi della città e sull’Ortobene. Nel centro urbano i siti sono quelli del colle di Sant’Onofrio e del giardino Alzheimer di viale Trieste. Sul monte gli impianti di Sedda Ortai e il bar a fianco dell’anello, a pochi metri dalla statua del Redentore. Ciascuno di essi viene offerto a privati che ne vogliano fare il centro di un’attività economica, dopo un’adeguata ristrutturazione. Come corrispettivo un canone annuale da versare alle casse municipali.
Gli obiettivi li ha illustrati ieri mattina l’assessore dell’Ambiente, Giuliano Sanna: «Si tratta di restituire alla comunità, e non solo di Nuoro, beni di valore naturalistico e ricreativo. Non meno importante il fatto che questi siti verranno recuperati, dopo una stagione di abbandono da parte dell’ente comunale, ormai di un paio di decenni». Le condizioni e le procedure per avviare le concessioni sono all’interno degli stessi bandi, così come i criteri per la scelta tra i progetti che saranno presentati. Le informazioni tecniche durante la conferenza sono state date da Gaetano Corrias, funzionario dell’assessorato: «I privati dovranno presentare le proposte con l’attività che intendono realizzare. Si deve trattare di progetti con un piano economico sostenibile e le garanzie bancarie per gli impegni finanziari nei confronti dell’ente». Prima di tutto per assicurare il pagamento mensile del canone. Tradotto in moneta contante sono stati stimati 15mila euro annui per San’Onofrio e Sedda Ortai. Mentre varrà per le casse pubbliche 12mila euro il bar della cima dell’Ortobene e 10mila il parco cittadino di viale Trieste. Gli impegni finanziari iniziali dei concessionari saranno tuttavia destinati a restituire funzionalità ai parchi con i loro edifici e gli impianti esistenti, oltre alle nuove attrezzature di cui saranno dotati. Lavori in alcuni casi già previsti. È il caso del rifacimento della copertura del bar sull’Ortobene, così come della recinzione e di alcuni locali nel parco di Sant’Onofrio. Il giardino Alzheimer di viale Trieste necessita del consolidamento di alcuni muri perimetrali. I lavori a Sedda Ortai dovrebbero interessare la messa a norma dei campi di bocce e delle piste per il pattinaggio e le biciclette. Il costo delle opere potrà essere ammortizzato negli anni, con un abbattimento del canone mensile. Più ridotto sarà il tempo previsto dall’imprenditore per il rientro dai costi di ristrutturazione e maggiori le possibilità di vedersi assegnati gli impianti. L’altra chance si gioca sulla qualità dei progetti. Ancora l’assessore Sanna: «La riuscita dei progetti già da oggi può contare su alcuni presupposti, che vanno dalla richiesta diffusa di spazi di relax e ricreativi. Ma non dimenticherei che il parco di Sant’Onofrio ha a pochi passi il museo dell’Isre. Il giardino di viale Trieste potrà condividere delle attività con la vicina casa di riposo».
Gli obiettivi li ha illustrati ieri mattina l’assessore dell’Ambiente, Giuliano Sanna: «Si tratta di restituire alla comunità, e non solo di Nuoro, beni di valore naturalistico e ricreativo. Non meno importante il fatto che questi siti verranno recuperati, dopo una stagione di abbandono da parte dell’ente comunale, ormai di un paio di decenni». Le condizioni e le procedure per avviare le concessioni sono all’interno degli stessi bandi, così come i criteri per la scelta tra i progetti che saranno presentati. Le informazioni tecniche durante la conferenza sono state date da Gaetano Corrias, funzionario dell’assessorato: «I privati dovranno presentare le proposte con l’attività che intendono realizzare. Si deve trattare di progetti con un piano economico sostenibile e le garanzie bancarie per gli impegni finanziari nei confronti dell’ente». Prima di tutto per assicurare il pagamento mensile del canone. Tradotto in moneta contante sono stati stimati 15mila euro annui per San’Onofrio e Sedda Ortai. Mentre varrà per le casse pubbliche 12mila euro il bar della cima dell’Ortobene e 10mila il parco cittadino di viale Trieste. Gli impegni finanziari iniziali dei concessionari saranno tuttavia destinati a restituire funzionalità ai parchi con i loro edifici e gli impianti esistenti, oltre alle nuove attrezzature di cui saranno dotati. Lavori in alcuni casi già previsti. È il caso del rifacimento della copertura del bar sull’Ortobene, così come della recinzione e di alcuni locali nel parco di Sant’Onofrio. Il giardino Alzheimer di viale Trieste necessita del consolidamento di alcuni muri perimetrali. I lavori a Sedda Ortai dovrebbero interessare la messa a norma dei campi di bocce e delle piste per il pattinaggio e le biciclette. Il costo delle opere potrà essere ammortizzato negli anni, con un abbattimento del canone mensile. Più ridotto sarà il tempo previsto dall’imprenditore per il rientro dai costi di ristrutturazione e maggiori le possibilità di vedersi assegnati gli impianti. L’altra chance si gioca sulla qualità dei progetti. Ancora l’assessore Sanna: «La riuscita dei progetti già da oggi può contare su alcuni presupposti, che vanno dalla richiesta diffusa di spazi di relax e ricreativi. Ma non dimenticherei che il parco di Sant’Onofrio ha a pochi passi il museo dell’Isre. Il giardino di viale Trieste potrà condividere delle attività con la vicina casa di riposo».
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