Carcere, emergenza polizia penitenziaria
La denuncia di Russo (Uspp): «Arrivano 24 rinforzi ma temiamo che servano per il nuovo padiglione»
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NUORO. Spunta una nuova emergenza nel carcere di Badu ’e Carros: la segnala l’Uspp, l’unione sindacati di polizia penitenziaria, attraverso il segretario provinciale Libero Russo. Russo segnala l’invio, da parte del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di 24 nuovi rinforzi: 24 nuove unità nella polizia penitenziaria. «Questa volta – commenta il sindacalista – avremmo dovuto festeggiare per la bella notizia: sono anni che denunciamo l’annosa carenza d’organico nel carcere Nuorese, eppure, ancora una volta, siamo preoccupati. L’indignazione non riguarda le 24 unità di poliziotti, ma l’utilizzo che l’amministrazione penitenziaria ha pensato per loro. Il nuovo padiglione, infatti, quello che per diversi anni è rimasto in fase di completamento, negli ultimi mesi, i lavori sono ripresi in modo frenetico, subendo un’accelerazione mai vista prima. Sembrerebbe, da voci ufficiose, che a volere i lavori ultimati, sia stato il Capo del dipartimento in persona, anche tramite video conferenza, e che lo stesso abbia manifestato una certa premura perché venisse aperto prima dell’estate. Fortunatamente scongiurata, solo, per l’imminente piano ferie estivo e quindi rimandata di qualche mese. Oggi, però, con l’invio delle 24 unità, frutto della mobilità ordinaria, ci fa pensare che quell’appuntamento, allora forzatamente slittato, sia tornato nuovamente nella priorità dell’amministrazione penitenziaria. Ecco spiegato, dunque, il motivo della nostra preoccupazione».
Il sindacalista, dunque, ha le idee chiare e fa un’ analisi della situazione: le sezioni detentive del padiglione nuovo, sono poste su tre piani, la capienza sarà di circa 100 detenuti e la destinazione d’uso, sembrerebbe essere riservata al circuito A.S. 3. «Questi dati – precisa il sindacalista – ci sono stati forniti dall’amministrazione durante una riunione sindacale congiunta con tutte le organizzazioni sindacali, come pure una relazione del Comandante e confermata dalla A.D, di quel periodo, il quale individuava, in modo certosino e scrupoloso, le unità di poliziotti, 50 circa, necessarie per coprire tutti i posti di servizio per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle attività all’interno del nuovo stabile. Russo, prosegue nel fare i conti della serva.
«Oggi – spiega – l’istituto nuorese, ha in forza circa 140 unità di poliziotti, su una pianta organica di 205, con una carenza di circa 65 unità, alcune unità sono in malattia e un 5 per cento è prossimo alla pensione. Quindi quest’ultime vanno sottratte alle già esigua forza lavoro. Ci opporremo con tutte le nostre forze se l’intendimento di questa amministrazione e quella di utilizzare le nuove risorse per aprire il nuovo padiglione che, ribadiamo, non farebbe altro che aggravare la situazione».
Il sindacalista, dunque, ha le idee chiare e fa un’ analisi della situazione: le sezioni detentive del padiglione nuovo, sono poste su tre piani, la capienza sarà di circa 100 detenuti e la destinazione d’uso, sembrerebbe essere riservata al circuito A.S. 3. «Questi dati – precisa il sindacalista – ci sono stati forniti dall’amministrazione durante una riunione sindacale congiunta con tutte le organizzazioni sindacali, come pure una relazione del Comandante e confermata dalla A.D, di quel periodo, il quale individuava, in modo certosino e scrupoloso, le unità di poliziotti, 50 circa, necessarie per coprire tutti i posti di servizio per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle attività all’interno del nuovo stabile. Russo, prosegue nel fare i conti della serva.
«Oggi – spiega – l’istituto nuorese, ha in forza circa 140 unità di poliziotti, su una pianta organica di 205, con una carenza di circa 65 unità, alcune unità sono in malattia e un 5 per cento è prossimo alla pensione. Quindi quest’ultime vanno sottratte alle già esigua forza lavoro. Ci opporremo con tutte le nostre forze se l’intendimento di questa amministrazione e quella di utilizzare le nuove risorse per aprire il nuovo padiglione che, ribadiamo, non farebbe altro che aggravare la situazione».
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