Cessione di armi, tre a giudizio
Approda in tribunale lo stralcio di una maxi inchiesta della Dda di Cagliari
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NUORO. Si è aperto ieri mattina, davanti al giudice monocratico Teresa Castagna, il processo che vede tre imputati, il fonnese Emanuele Cianciotto, e i due fratelli di Mamoiada, Antonello e Graziano Lutzu, a giudizio con l’accusa di aver ceduto un’arma. Il processo in sè non sarebbe così di rilievo se non fosse che è uno stralcio di una inchiesta molto più grossa, condotta che qualche anno fa dalla Dda di Cagliari, per un maxi traffico di armi tra la Sardegna e la Penisola. L’inchiesta, all’origine, contava ben 45 indagati, a vario titolo, ed era cultimata con l’esecuzione, da parte dei carabinieri del comando provinciale di Nuoro, di diverse misure cautelari. Ad alcuni indagati era stata contestata anche l’associazione a delinquere. Poi, nel corso dei mesi, le strade degli indagati si sono divise e alcune posizioni sono state stralciate. È proprio il caso di Cianciotto e dei due fratelli Lutzu che ieri sono approdati a processo a Nuoro con l’accusa di aver ceduto un’arma, qualche anno fa, all’altezza di un distributore di benzina vicino a Mamoiada. Per competenza territoriale, dunque, il processo che li riguarda è cominciato in tribunale a Nuoro. Ieri, alla prima udienza, per rappresentare l’accusa, si è presentato il pm della Dda di Cagliari, Gilberto Ganassi. «Chiedo l’esame dei testi di lista, e la trascrizione delle quattro intercettazioni poste a fondamento delle misure cautelari» ha chiesto il pm. La difesa di Cianciotto, rappresentata dagli avvocati Lorenzo Soro e Gianfranco Mureddu, ha chiesto che l’accusa depositasse l’originale delle foto che per il pm documenterebbero la cessione dell’arma. «Le vogliamo far esaminare da un nostro consulente», ha annunciato l’avvocato Soro. La difesa ha chiesto anche la revoca della misura cautelare alla quale è sottoposto Cianciotto, e la possibilità per lo stesso imputato di poter andare a visitare la madre in ospedale. Il giudice ha preso tempo per decidere.
La prossima udienza si terrà il 17 gennaio. Verranno sentiti anche i primi testi dell’accusa: oltre ad alcuni carabinieri verrà chiamato a deporre anche un barista di Mamoiada. I due fratelli Lutzu sono difesi dall’avvocato Gianluca Sannio. (v.g.)
La prossima udienza si terrà il 17 gennaio. Verranno sentiti anche i primi testi dell’accusa: oltre ad alcuni carabinieri verrà chiamato a deporre anche un barista di Mamoiada. I due fratelli Lutzu sono difesi dall’avvocato Gianluca Sannio. (v.g.)
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