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Una lezione tra sapori e odori nell’oleificio di Pratosardo

Una lezione tra sapori e odori nell’oleificio di Pratosardo

NUORO. Nel frantoio di Pratosardo non solo agricoltori con carichi di olive, ma anche scolari vocianti, interessati a capire come avvengono i processi di trasformazione del prodotto. Gli ultimi in...

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NUORO. Nel frantoio di Pratosardo non solo agricoltori con carichi di olive, ma anche scolari vocianti, interessati a capire come avvengono i processi di trasformazione del prodotto. Gli ultimi in ordine di tempo sono i bambini dell’istituto “Ferdinando Podda”, che nei giorni scorsi hanno visitato l’oleificio. Le maestre della scuola nuorese: «Tra le attività didattiche ci sono anche quelle della conoscenza del territorio e lavorazione dei beni agricoli. Gli obiettivi sono innanzitutto l’educazione ambientale e la formazione specifica per conoscere i pregi di una sana alimentazione».

Durante la visita i bambini gustano il pane con l’olio, offerto dalla ditta Manca. È tra i cibi del mangiar sano, che consentono lo sviluppo fisico e la difesa dell’organismo da molte malattie. Argomenti che le insegnanti Piera Coccollone, Anna Simula, Francesca Mura, Anna Muroni, Maria Cristina Duras riprenderanno al rientro in aula. Perché, sottolineano, «loro ricorderanno perfettamente quanto hanno visto durante la mattinata trascorsa nell’oleificio, per abbinarvi le nozioni presenti nel libro di testo. Altro elemento non secondario è rappresentato dal fatto che le stesse questioni e informazioni hanno un momento di confronto in famiglia, che è così coinvolta su argomenti importanti nella vita quotidiana». Dopo gli scolari del “Podda” saranno nel laboratorio della zona industriale gli allievi dell’istituto agrario “Bernardo Brau” di Nuoro. Si porteranno dietro anche il carico delle olive raccolte nell’orto della scuola, a Marreri, durante le attività pratiche della didattica. (f.p.)

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