giudice monocratico
Truffa, i testi scagionano il ristoratore
NUORO. È entrato nel vivo con l’audizione di alcuni testimoni della difesa, il processo che vede il ristoratore Massimo Peddio a giudizio con l’accusa di truffa nei confronti dell’Ersu.A Peddio, in...
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NUORO. È entrato nel vivo con l’audizione di alcuni testimoni della difesa, il processo che vede il ristoratore Massimo Peddio a giudizio con l’accusa di truffa nei confronti dell’Ersu.
A Peddio, in sostanza, l’accusa contesta di essersi fatto pagare un discreto numero di pasti che poi non avrebbe fornito agli studenti.
Sempre secondo l’accusa, che la difesa ha contestato punto per punto sin dall’inizio, il ristoratore sarebbe riuscito a frodare il sistema utilizzando in modo improprio il “badge” di diversi studenti universitari nuoresi. Ma ieri pomeriggio sono stati gli stessi studenti universitari, chiamati a deporre dagli avvocati di Peddio, Gianfranco Mattana e Basilio Brodu, a scagionare Peddio. Tutti e quattro gli studenti convocati in tribunale, infatti, hanno raccontato al giudice che tutte le volte che si recavano al ristorante di Peddio per mangiare, il loro badge veniva “strisciato” sempre e che tutto filava liscio.
Gli stessi studenti hanno anche spiegato che se, in pochissimi casi, il loro badge era stato “strisciato” in loro assenza, era solo perché quel giorno erano impegnati in una trasferta con l’università, ma Peddio aveva comunque fornito loro un pasto da asporto. Quindi era tutto regolare. Il processo riprenderà a marzo. (v.g.)
A Peddio, in sostanza, l’accusa contesta di essersi fatto pagare un discreto numero di pasti che poi non avrebbe fornito agli studenti.
Sempre secondo l’accusa, che la difesa ha contestato punto per punto sin dall’inizio, il ristoratore sarebbe riuscito a frodare il sistema utilizzando in modo improprio il “badge” di diversi studenti universitari nuoresi. Ma ieri pomeriggio sono stati gli stessi studenti universitari, chiamati a deporre dagli avvocati di Peddio, Gianfranco Mattana e Basilio Brodu, a scagionare Peddio. Tutti e quattro gli studenti convocati in tribunale, infatti, hanno raccontato al giudice che tutte le volte che si recavano al ristorante di Peddio per mangiare, il loro badge veniva “strisciato” sempre e che tutto filava liscio.
Gli stessi studenti hanno anche spiegato che se, in pochissimi casi, il loro badge era stato “strisciato” in loro assenza, era solo perché quel giorno erano impegnati in una trasferta con l’università, ma Peddio aveva comunque fornito loro un pasto da asporto. Quindi era tutto regolare. Il processo riprenderà a marzo. (v.g.)
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