La Nuova Sardegna

Nuoro

Fondo di 2 milioni per gli ex tessili

di Federico Sedda
Fondo di 2 milioni per gli ex tessili

Macomer, a garantirlo il presidente della Regione: soddisfatti i sindacati

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MACOMER. Un fondo di due milioni e 350mila euro da inserire nella legge finanziaria in corso di discussione in consiglio regionale per venire incontro alle esigenze dei 130 lavoratori del settore tessile, ex Legler ed ex Cartonsarda, rimasti esclusi, per un disguido burocratico, dalla mobilità in deroga. Questo il risultato concreto scaturito dall'incontro del 12 dicembre scorso a Cagliari tra una delegazione di lavoratori e di sindacalisti, guidata dai dirigenti sindacali nuoresi, Jose Mattana (Cgil) e Katy Contini (Cisl), con i capigruppo in consiglio regionale, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e gli assessori regionali all’Industria, Maria Grazia Piras, e al Lavoro, Virginia Mura. Un risultato che soddisfa i sindacati che da un anno chiedono soluzioni per la vertenza dei lavoratori dell’ex polo tessile Macomer-Ottana-Siniscola che, dopo aver perso il lavoro per la chiusura delle fabbriche, si ritrovano ora senza alcuna tutela economica perché non sono riusciti a presentare in tempo la domanda per ottenere la mobilità in deroga a causa dei tempi ristetti previsti dal Sil, il sistema informatico della Regione. «Il presidente Pigliaru – fanno sapere Jose Mattana e Katy Contini – ha accettato di inserire in finanziaria la somma di due milioni e 350mila euro che è sufficiente per garantire il pagamento della mobilità in deroga per il 2016 e il 2017 per i lavoratori che ne hanno diritto. Si tratta di una boccata di ossigeno per 130 famiglie che da due anni sopravvivono senza alcuna fonte di reddito. Ci auguriamo – aggiungono i due sindacalisti della Cgil e della Cisl – che la finanziaria regionale venga approvata al più presto e che non si verifichino ulteriori impedimenti che possano mettere ancora in discussione un diritto acquisito».

Le richieste dei sindacati, tuttavia, non si fermano qui. «Nella riunione del comitato di monitoraggio del settore tessile che si terrà il 20 dicembre prossimo a Cagliari – annunciano Jose Mattana e Katy Contini – chiederemo che vengano individuate nuove politiche attive per il lavoro in alternativa a quelle già sperimentate che, purtroppo, non hanno dato i risultati sperati, per cui, centinaia di lavoratori, molti dei quali ultracinquantenni, sono ancora senza lavoro». Un dramma che rischia di innescare nel Nuorese, rimasto escluso dalle aree di crisi complessa che danno accesso a un percorso privilegiato degli ammortizzatori sociali in prospettiva dell’attuazione di progetti per il rilancio economico e occupazionale, una vera e propria bomba sociale. Un rischio che la Regione cercherà di attenuare. destinando fondi per il lavoro. «Nella finanziaria – sottolineano i due sindacalisti – è previsto lo stanziamento di cento milioni di euro per il piano straordinario per il lavoro, un fondo di vitale importanza per il Nuorese».

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