Il caso in città
Chiedevano soldi per associazione: denunciati
Il presidente dell’Ada ha presentato querela perché si faccia luce sulla vicenda
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NUORO. A proposito di truffe, proprio ieri in città le forze dell’ordine sono state allertare per la presenza di due persone che chiedevano soldi per nome di un’associazione di volontariato di Sassari, l’Ada che si occupa proprio di assistenza agli anziani. Su Facebook, nel gruppo “Sei di Nuoro se” è partita una vera e propria valanga di domande per capire se quei due individui fossero realmente autorizzati a chiedere soldi per l’associazione che ha pure sede a Nuoro. Il presidente, Giovannino Ortu, oltre a dare risposte immediate ai cittadini, ha pensato bene di tutelare il buon nome dell’associazione presentando una denuncia alla Polizia chiamata a verificare l’eventuale truffa ai danni dei nuoresi.
«La nostra – ha detto Ortu – è un’associazione di volontariato che si occupa dei diritti per glia anziani. La finalità dell’associazione è quella di promuovere percorsi e formazione culturale alle persone anziane. Il nostro finanziamento avviene grazie alle donazioni del 5 per mille che i contribuenti possono fare sulle rispettive dichiarazioni dei redditi o da qualche donazione data da privati. Per fare ciò vi è l’obbligo di apertura di un conto corrente bancario, del quale si abbia la tracciabilità di tutte le entrate e le uscite. Mai nessuno è stato autorizzato a chiedere soldi per nome dell’associazione – ha aggiunto Ortu – Non è previsto dal regolamento». Per questo motivo, nonostante la polizia sia riuscita a rintracciare i due attivisti dell’associazione sassarese il presidente della sede nuorese ha chiesto agli inquirenti di procedere nei termini di legge per fare chiarezza sulla vicenda che ha allarmato tanti cittadini, con la speranza che veramente dietro non ci fosse un tentativo illecito. Un episodio che ha, comunque dimostrato come la rete e i legami servano ad evitare situazioni spiacevoli.
«La nostra – ha detto Ortu – è un’associazione di volontariato che si occupa dei diritti per glia anziani. La finalità dell’associazione è quella di promuovere percorsi e formazione culturale alle persone anziane. Il nostro finanziamento avviene grazie alle donazioni del 5 per mille che i contribuenti possono fare sulle rispettive dichiarazioni dei redditi o da qualche donazione data da privati. Per fare ciò vi è l’obbligo di apertura di un conto corrente bancario, del quale si abbia la tracciabilità di tutte le entrate e le uscite. Mai nessuno è stato autorizzato a chiedere soldi per nome dell’associazione – ha aggiunto Ortu – Non è previsto dal regolamento». Per questo motivo, nonostante la polizia sia riuscita a rintracciare i due attivisti dell’associazione sassarese il presidente della sede nuorese ha chiesto agli inquirenti di procedere nei termini di legge per fare chiarezza sulla vicenda che ha allarmato tanti cittadini, con la speranza che veramente dietro non ci fosse un tentativo illecito. Un episodio che ha, comunque dimostrato come la rete e i legami servano ad evitare situazioni spiacevoli.
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