Tepilora, sì a nuove costruzioni
di Sergio Secci
Posada, dopo l’entrata in vigore del parco non cambiano le norme urbanistiche
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POSADA. Nessuna restrizione sulle norme urbanistiche dopo l’entrata in vigore del parco regionale di Tepilora.
Nelle aree agricole all’interno dell’area protetta, sempre che gli interventi non siano vietati dalle norme Pai o di tutela paesaggistica, sono infatti consentiti anche interventi di nuova costruzione, ristrutturazione, demolizione, ricostruzione nel rispetto delle norme urbanistiche comunali e regionali.
La decisione è stata messa nero su bianco a fine novembre dalla giunta comunale che ha chiarito alcune questioni di stampo urbanistico sorte in seguito all’entrata in vigore del regolamento provvisorio del parco.
«Visto il vigente piano urbanistico comunale ed in particolare gli articoli 33, 34 e 40 delle zone agricole – si legge nella delibera – Nelle aree ricomprese nel perimetro del parco fluviale del Tepilora Sant’Anna e Rio Posada fino all’entrata del piano di assetto del parco sono consentiti esclusivamente, interventi edilizi di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro».
Il regolamento provvisorio per la fruizione del parco di Tepilora, all’articolo 13, stabilisce diverse questioni e passaggi chiave. Stabilisce, ad esempio, che nelle aree ricadenti nel perimetro del Parco sono validi e si applicano quindi i regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici dei singoli Comuni adeguati a seguito di verifica di coerenza con il piano paesaggistico regionale. l’amministrazione comunale intende quindi applicare la succitata fruizione del regolamento provvisorio, ammettendo la possibilità di interventi di ristrutturazione, di nuova costruzione, di demolizione e ricostruzione anche all’interno delle aree che sono ricomprese nei limiti del parco regionale di Tepilora».
Nelle aree agricole all’interno dell’area protetta, sempre che gli interventi non siano vietati dalle norme Pai o di tutela paesaggistica, sono infatti consentiti anche interventi di nuova costruzione, ristrutturazione, demolizione, ricostruzione nel rispetto delle norme urbanistiche comunali e regionali.
La decisione è stata messa nero su bianco a fine novembre dalla giunta comunale che ha chiarito alcune questioni di stampo urbanistico sorte in seguito all’entrata in vigore del regolamento provvisorio del parco.
«Visto il vigente piano urbanistico comunale ed in particolare gli articoli 33, 34 e 40 delle zone agricole – si legge nella delibera – Nelle aree ricomprese nel perimetro del parco fluviale del Tepilora Sant’Anna e Rio Posada fino all’entrata del piano di assetto del parco sono consentiti esclusivamente, interventi edilizi di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro».
Il regolamento provvisorio per la fruizione del parco di Tepilora, all’articolo 13, stabilisce diverse questioni e passaggi chiave. Stabilisce, ad esempio, che nelle aree ricadenti nel perimetro del Parco sono validi e si applicano quindi i regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici dei singoli Comuni adeguati a seguito di verifica di coerenza con il piano paesaggistico regionale. l’amministrazione comunale intende quindi applicare la succitata fruizione del regolamento provvisorio, ammettendo la possibilità di interventi di ristrutturazione, di nuova costruzione, di demolizione e ricostruzione anche all’interno delle aree che sono ricomprese nei limiti del parco regionale di Tepilora».
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