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Nuoro

Turismo sostenibile, Posada modello virtuoso

di Mauro Piredda
Turismo sostenibile, Posada modello virtuoso

Presentato a Roma “Vista Mare”, lo studio di Legambiente sullo stato di salute delle coste

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POSADA. C’era anche il sindaco di Posada Roberto Tola a Roma alla cerimonia per la presentazione da parte di Legambiente del libro “Vista Mare”, un’accurata ricerca sulla trasformazione dei paesaggi costieri che ha offerto lo spunto per conoscere lo stato di salute delle coste. Gli autori Edoardo Zanchini e Michele Manigrasso hanno esaminato migliaia di chilometri di costa e la Sardegna insieme alla Basilicata, si è classificata prima per sviluppo di costa non urbanizzata.

«Lo studio – precisa l’assessore all’urbanistica Cristiano Erriu – è importante per le indicazioni verso nuove forme di turismo sostenibile e di utilizzazione delle coste e per gli esempi virtuosi riportati, grande spazio è riservato al comune di Posada, tra i primi a dotarsi di un Puc adeguato al Piano paesaggistico ma, allo stesso tempo, senza congelarne lo sviluppo, anche in termini edificatori affrontati con modalità innovative di sostenibilità ambientale. Le risultanze dello studio, così positive per quanto riguarda la nostra isola, ci stimolano a proseguire nel coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica, nella convinzione che una delle tre non possa ottenersi senza le altre, come sostenuto dal Codice del paesaggio, per colmare l’oggettivo gap di offerta turistica, quantitativo, qualitativo e temporale, che contraddistingue la Sardegna».

Un altro riconoscimento quindi per Posada tra i primi comuni isolani a dotarsi di un piano urbanistico in linea con i dettami del Ppr regionale. Uno strumento che a sentire il sindaco, non congela l’edilizia e anzi, pur partendo da un territorio per 60% già vincolato tra usi civici e piano d’assetto idrogeologico, è riuscito a trovare un punto d’equilibrio tra i vari interessi prevedendo a fronte di scelte solo apparentemente in controtendenza, l’insediamento per circa 200mila metri cubi tra zone di espansione introno all’abitato e zone F destinate all’edilizia residenziale turistica in risposta ad un trend demografico positivo. Già nello scorso marzo il Comune aveva ricevuto una menzione speciale nell’ambito della candidatura per la selezione della realtà italiana che avrebbe rappresentato l’Italia al premio del paesaggio del Consiglio d’Europa. «Grazie a un lungo cammino intrapreso più di 10 anni fa l’amministrazione comunale – spiega Tola – è riuscita a mettere al sicuro il territorio dalla speculazione edilizia e a salvaguardarla da fenomeni di dissesto idrogeologico che caratterizzano il territorio, oltre che da una standardizzazione dell’offerta turistica che troppo spesso travolge le località balneari». (s.s.)

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