Consulta delle disabilità pronto il regolamento
di Francesco Pirisi
Il testo è stato approvato in Comune con il voto compatto anche dell’opposizione L’assessore Valeria Romagna: «Un risultato importante per tutta la città»
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NUORO. La Consulta comunale delle associazioni per la disabilità ha il suo regolamento. Lo ha approvato due giorni fa l’assemblea civica. Voto unanime da parte dei 21 consiglieri di maggioranza e opposizione presenti alla seduta. Nella tribuna riservata al pubblico diversi rappresentanti dei sodalizi impegnati a sostenere i malati nella loro quotidianità, che hanno manifestato la soddisfazione per il traguardo ottenuto.
Speranze e attese sintetizzate durante la riunione da Valeria Romagna, assessore dei Servizi sociali: «Si tratta di un risultato importante per la città e le persone con disabilità. Mi preme manifestare il mio grazie personale e dell’amministrazione civica alle associazioni, che in questi mesi hanno lavorato tutte insieme per una conquista che definirei storica». Il lavoro di cui parla la rappresentante della giunta municipale è iniziato esattamente un anno fa, con la presentazione della bozza del regolamento. Proponenti nove associazioni che operano tra il capoluogo e la provincia: Amo, Aisla, Unitalsi, Aism, Uici, Acaa, Associazione ciechi, i volontari impegnati tra i malati di parkinson, Alzheimer e la Fisc Sardegna, il gruppo che opera per il superamento dell’handicap. Dopodiché sono iniziate una serie di interlocuzioni tra comune e sodalizi, oltre alle riunioni della commissione Servizi sociali dove la bozza della disciplina per il nuovo organismo è stata aggiustata e adeguata alle altre norme di settore del comune. Tra gli articoli approvati le regole di funzionamento, i criteri per il confronto con l’amministrazione civica e gli altri enti con competenze sulla disabilità, oltre a una serie di previsioni sull’attività di filtro e mediazione tra il malato e chi è chiamato istituzionalmente a garantirne diritti e opportunità. Cammino a tratti accelerato e in altri momenti passato attraverso fasi di stanca e difficoltà. Tanto da sollevare alla fine dell’estate le proteste delle opposizioni consiliari, che denunciavano ritardi e presunte negligenze dell’amministrazione civica, tanto più gravi in considerazione dell’ambito in oggetto, molto delicato.
Sulla stessa linea critica anche le associazioni dei parkinsoniani, dei malati di Alzheimer e la Fisc regionale. Tra le accuse specifiche oltre i ritardi il fatto di non essere state parte di alcune riunioni di lavoro, perché non convocate. Distanze che il voto di martedì scorso sembra avere ridotto, se non superato per intero, insieme alla definizione delle regole di vita della consulta. Nei tempi garantiti dall’assessore Romagna, proprio in quel momento in cui la polemica sembrava dovesse prendere il sopravvento sullo stesso obiettivo. Per il risultato anche le parole del sindaco Andrea Soddu, presente al momento del voto: «L’assemblea civica di cui siamo componenti, dopo un lungo lavoro di commissioni congiunte, commissioni singole e confronto con le associazioni, è arrivato a elaborare un documento che avvia in pratica la Consulta per le disabilità. Attraverso questo organismo di ascolto tra amministrazione municipale e associazioni si può innescare un processo di miglioramento, prima di tutto delle condizioni dei malati».
Speranze e attese sintetizzate durante la riunione da Valeria Romagna, assessore dei Servizi sociali: «Si tratta di un risultato importante per la città e le persone con disabilità. Mi preme manifestare il mio grazie personale e dell’amministrazione civica alle associazioni, che in questi mesi hanno lavorato tutte insieme per una conquista che definirei storica». Il lavoro di cui parla la rappresentante della giunta municipale è iniziato esattamente un anno fa, con la presentazione della bozza del regolamento. Proponenti nove associazioni che operano tra il capoluogo e la provincia: Amo, Aisla, Unitalsi, Aism, Uici, Acaa, Associazione ciechi, i volontari impegnati tra i malati di parkinson, Alzheimer e la Fisc Sardegna, il gruppo che opera per il superamento dell’handicap. Dopodiché sono iniziate una serie di interlocuzioni tra comune e sodalizi, oltre alle riunioni della commissione Servizi sociali dove la bozza della disciplina per il nuovo organismo è stata aggiustata e adeguata alle altre norme di settore del comune. Tra gli articoli approvati le regole di funzionamento, i criteri per il confronto con l’amministrazione civica e gli altri enti con competenze sulla disabilità, oltre a una serie di previsioni sull’attività di filtro e mediazione tra il malato e chi è chiamato istituzionalmente a garantirne diritti e opportunità. Cammino a tratti accelerato e in altri momenti passato attraverso fasi di stanca e difficoltà. Tanto da sollevare alla fine dell’estate le proteste delle opposizioni consiliari, che denunciavano ritardi e presunte negligenze dell’amministrazione civica, tanto più gravi in considerazione dell’ambito in oggetto, molto delicato.
Sulla stessa linea critica anche le associazioni dei parkinsoniani, dei malati di Alzheimer e la Fisc regionale. Tra le accuse specifiche oltre i ritardi il fatto di non essere state parte di alcune riunioni di lavoro, perché non convocate. Distanze che il voto di martedì scorso sembra avere ridotto, se non superato per intero, insieme alla definizione delle regole di vita della consulta. Nei tempi garantiti dall’assessore Romagna, proprio in quel momento in cui la polemica sembrava dovesse prendere il sopravvento sullo stesso obiettivo. Per il risultato anche le parole del sindaco Andrea Soddu, presente al momento del voto: «L’assemblea civica di cui siamo componenti, dopo un lungo lavoro di commissioni congiunte, commissioni singole e confronto con le associazioni, è arrivato a elaborare un documento che avvia in pratica la Consulta per le disabilità. Attraverso questo organismo di ascolto tra amministrazione municipale e associazioni si può innescare un processo di miglioramento, prima di tutto delle condizioni dei malati».
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