Bitti, inaugurata la mostra delle opere di Giulio Pittalis
BITTI. In un clima commosso, è stata inaugurata nei giorni scorsi a Bitti la mostra delle opere di Giulio Pittalis, scomparso pochi anni fa. Nelle sale de “Sa corte de Tonino Manca”, a ridosso del...
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BITTI. In un clima commosso, è stata inaugurata nei giorni scorsi a Bitti la mostra delle opere di Giulio Pittalis, scomparso pochi anni fa. Nelle sale de “Sa corte de Tonino Manca”, a ridosso del corso Vittorio Veneto, in esposizione le sculture che l’artista bittese creava, scolpendo con rara maestria le radici di ginepro, olivastro, edera, ontano.
Ricorrenti, nelle raffigurazioni esposte, i temi sacri: dalla Vergine de s’Annossata a quella della Pietà michelangiolesca, al Cristo crocifisso.
La mostra rimarrà aperta fino all’Epifania, ed è curata dall’associazione culturale “Akimus”, che utilizzerà i fondi ricavati dalle offerte per completare l’allestimento del nuovo saloncino parrocchiale.
Presenti al taglio del nastro da parte della nipote di Pittalis, Vanna Carzedda , anche il parroco don Totoni Cossu, Peppina Pala di “Akimus” che ha letto un ricordo dell'artista, e il sindaco Giuseppe Ciccolini.
«Quelli come questo, sono momenti importanti per la comunità – ha detto – e ringrazio, a nome dell’amministrazione e dei cittadini, la famiglia di Giulio Pittalis che ha messo a disposizione le sue opere e tutti gli organizzatori». (p.f.)
Ricorrenti, nelle raffigurazioni esposte, i temi sacri: dalla Vergine de s’Annossata a quella della Pietà michelangiolesca, al Cristo crocifisso.
La mostra rimarrà aperta fino all’Epifania, ed è curata dall’associazione culturale “Akimus”, che utilizzerà i fondi ricavati dalle offerte per completare l’allestimento del nuovo saloncino parrocchiale.
Presenti al taglio del nastro da parte della nipote di Pittalis, Vanna Carzedda , anche il parroco don Totoni Cossu, Peppina Pala di “Akimus” che ha letto un ricordo dell'artista, e il sindaco Giuseppe Ciccolini.
«Quelli come questo, sono momenti importanti per la comunità – ha detto – e ringrazio, a nome dell’amministrazione e dei cittadini, la famiglia di Giulio Pittalis che ha messo a disposizione le sue opere e tutti gli organizzatori». (p.f.)
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