Dorgali, tre giorni di cinema e note
Fino a domani le serate dedicate alle immagini e alla musica di Cala Gonone jazz
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DORGALI. Vinicio Capossela che canta e danza nelle voragini della terra, dentro le grotte di Ispinigoli, poi salta sul palco di Cala Gonone Jazz per esibirsi con il chitarrista americano Marc Ribot: sono alcune delle immagini inedite che animano la serata “Cala Gonone Jazz Festival: 30 anni di note ed immagini”. Uno degli eventi di Cinema Musica Società la rassegna cinematografica, organizzata dal Comune di Dorgali con il finanziamento della Regione Sardegna, che si terrà fino a domani, 29 dicembre, al teatro comunale di Dorgali. Tre giorni di cinema e di musica. Da non perdere, domani, la serata dedicata al Cala Gonone Jazz Festival quando il presidente dell’associazione Intermezzo, Giuseppe Giordano, guiderà gli spettatori in questo reportage cine-musicale che vede protagonsiti grandi musicisti: Capossela, Marc Ribot, Paolo Fresu con Antonello Salis e Furio Di Castri nel Paf Trio, il più grande musicista libabese Abdullah Ibrahim in un concerto a forte tasso etnico con la tuba di Michel Godard, l’accordion di Luciano Biondini e il sax di Gavino Murgia che sarà protagonista a Dorgali anche il 28 dicembre quando si esibirà, alle 21.30 al teatro comunale ingresso libero, con il Gavino Murgia Trio. Nel tributo a Cala Gonone Jazz Festival sono presenti anche le immagini e le note del mitico Benny Golson, e altrettanto magico è il concerto di Enzo Favata e di Diane Schur Quartet.
Completano la serata, a Dorgali, la proiezione degli scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, di Gino Crisponi, Agostino Mela e Giulio Capobianco autore del restyling con cui si ripercorrono tutte le 30 edizioni del Festival. «Siamo molto felici di poter dare un contributo a questa rassegna – sottolinea Giuseppe Giordano, presidente di Intermezzo – è stato fondamentale l’apporto del territorio e dell’istituzione comunale che hanno supportato il festival in questi 30 anni». (n.mugg.)
Completano la serata, a Dorgali, la proiezione degli scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, di Gino Crisponi, Agostino Mela e Giulio Capobianco autore del restyling con cui si ripercorrono tutte le 30 edizioni del Festival. «Siamo molto felici di poter dare un contributo a questa rassegna – sottolinea Giuseppe Giordano, presidente di Intermezzo – è stato fondamentale l’apporto del territorio e dell’istituzione comunale che hanno supportato il festival in questi 30 anni». (n.mugg.)
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