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l’opposizione 

Saiu e Moro: «Hanno fallito, provvedimento illegittimo»

NUORO. La variazione al bilancio da quasi quattro milioni proposta dalla giunta Soddu andrà al voto del consiglio comunale questa mattina, e l’opposizione annuncia già battaglia. Apre le danze il...

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NUORO. La variazione al bilancio da quasi quattro milioni proposta dalla giunta Soddu andrà al voto del consiglio comunale questa mattina, e l’opposizione annuncia già battaglia. Apre le danze il consigliere Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro). «Le condizioni del bilancio comunale continuano a peggiorare. Il 2016 si è chiuso con un nuovo buco di oltre 3.700.000 euro e adesso il consiglio comunale è chiamato ad approvare un piano di rientro. Le bugie hanno le gambe corte e così chi parlava di risanamento dei conti viene smentito dai numeri. All'ordine del giorno ci sarà l'approvazione di una delibera che dispone il piano di rientro del disavanzo generato nel 2016. La procedura è quella prevista dall'art 188 del Testo Unico sugli Enti Locali ma la delibera che viene proposta al consiglio presenta molti profili di dubbia legittimità. A cominciare dallo stesso piano di rientro, che viene spalmato in quattro anni invece che in tre, secondo un'applicazione della norma evidentemente sbagliata». Un piano che «è competenza dell'assemblea, che non può essere calpestata nelle sue prerogative, in questo caso addirittura in violazione della legge. Una delibera pericolosa insomma che se da un lato certifica il disastro contabile di cui questa maggioranza è responsabile, dall'altro espone a seri rischi chi dovrà essere chiamato ad approvarla».

Critico anche l’ex vice sindaco Leonardo Moro, consigliere da poco fuoriuscito dal Pd. «La giunta sul bilancio ha da subito sparato cifre a caso e ha addossato colpe e responsabilità ai predecessori, uno scaricabarile infantile e purtroppo sintomatico di scarsissima cultura di governo e ancor meno della situazione degli enti locali in genere e, al contempo, un fragile alibi durato poco più di due anni. La realtà è che tutti i bilanci dei Comuni sono in sofferenza e che c’è una sostanziale differenza fra gli slogan elettorali e il governo pratico e quotidiano. Questa maggioranza ha illuso i cittadini promettendo mari e monti, ma i fatti sono impietosi. Siamo molto preoccupati della situazione generale, le norme sono complesse e in continuo aggiornamento, non credo alle bacchette magiche e neanche ai salvatori della patria. Credo ci sia ancora molto da lavorare, non si vedono politiche di bilancio adeguate, basti pensare ai continui flop sull’alienazione dei beni patrimoniali e al pericolo sempre più incombente della svendita di beni anche di gran pregio. La copertura del disavanzo del 2016 è tutta in capo alla loro gestione, si fa gravare per quattro anni, anziché su tre come dice la legge, quasi un milione di euro, ma le voci poco chiare e fuori controllo sono ben più cospicue».

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