La Provincia condannata per un incidente del 1994
Approdato in Cassazione, per la seconda volta, il caso di un duplice risarcimento Un lavoratore della ditta Impresar, Luigi Daga, era morto sulla Sp 35
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NUORO. Nei giorni scorsi la terza sezione civile della Cassazione ha scritto la parola fine su una lunga controversia che vedeva opposta la Provincia all’Inail per la morte di un lavoratore in un incidente su una strada di sua competenza nel lontano 1994. I giudici della Corte suprema hanno respinto il ricorso presentato dall’ente locale contro l’azione di surroga proposta dall’Inail nei confronti della stessa Provincia per le somme già erogate agli eredi della vittima, pari a 368mila euro.
La vicenda, particolarmente complessa, comincia nel febbraio 1994, quando un lavoratore della ditta Impresar, Luigi Daga, resta vittima di un incidente mortale nella strada provinciale 35, tra Modolo e Magomadas. La Provincia, attraverso il suo ufficio tecnico, declina ogni responsabilità nell’incidente, ma i familiari della vittima citano l’ente presso il Tribunale di Oristano per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Nel 2000 la Provincia viene condannata al pagamento di 840 milioni di lire (di cui 500 milioni di lire a carico della società assicuratrice). Presenta ricorso ma la Corte d’appello di Cagliari conferma la sentenza di primo grado. La Provincia procede al risarcimento (pari a 508mila euro) ma contestualmente presenta ricorso in Cassazione. Perde anche qui.
Nel frattempo l’Inail, che a sua volta ha versato una rendita agli eredi della vittima pari a 368mila euro, propone azione di surroga nei confronti della Provincia, cioè chiede che sia l’ente a rifondere le somme legate a un incidente di sua responsabilità. La Provincia si oppone alla richiesta e chiede in subordine che siano gli stessi eredi Daga (la moglie e i due figli) a rispondere del pagamento. Ma il Tribunale di Nuoro accoglie la domanda dell’Inail e condanna la Provincia a rifondere l’ente nazionale al pagamento delle somme già erogate ai familiari. Decisione ribadita dalla Corte d’appello di Cagliari.
La Provincia ci prova ancora una volta e ricorre in Cassazione, chiamando di nuovo in causa gli eredi della vittima. L’ente sostiene in sostanza che questi ultimi abbiano ottenuto un doppio risarcimento e che dunque non spetti ad essa rifondere l’Inail, ma ai familiari.
Ma nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato la prescrizione, già sottolineata in appello, del diritto della Provincia a richiedere la condanna degli eredi a pagare le eventuali somme corrisposte in favore dell’Inail.
Il ricorso della Provincia è stato dunque rigettato e l’ente dovrà inoltre pagare le spese processuali, che si aggiungono al rimborso di quanto erogato dall’Inail, pari a 521mila 985 euro.
La vicenda, particolarmente complessa, comincia nel febbraio 1994, quando un lavoratore della ditta Impresar, Luigi Daga, resta vittima di un incidente mortale nella strada provinciale 35, tra Modolo e Magomadas. La Provincia, attraverso il suo ufficio tecnico, declina ogni responsabilità nell’incidente, ma i familiari della vittima citano l’ente presso il Tribunale di Oristano per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Nel 2000 la Provincia viene condannata al pagamento di 840 milioni di lire (di cui 500 milioni di lire a carico della società assicuratrice). Presenta ricorso ma la Corte d’appello di Cagliari conferma la sentenza di primo grado. La Provincia procede al risarcimento (pari a 508mila euro) ma contestualmente presenta ricorso in Cassazione. Perde anche qui.
Nel frattempo l’Inail, che a sua volta ha versato una rendita agli eredi della vittima pari a 368mila euro, propone azione di surroga nei confronti della Provincia, cioè chiede che sia l’ente a rifondere le somme legate a un incidente di sua responsabilità. La Provincia si oppone alla richiesta e chiede in subordine che siano gli stessi eredi Daga (la moglie e i due figli) a rispondere del pagamento. Ma il Tribunale di Nuoro accoglie la domanda dell’Inail e condanna la Provincia a rifondere l’ente nazionale al pagamento delle somme già erogate ai familiari. Decisione ribadita dalla Corte d’appello di Cagliari.
La Provincia ci prova ancora una volta e ricorre in Cassazione, chiamando di nuovo in causa gli eredi della vittima. L’ente sostiene in sostanza che questi ultimi abbiano ottenuto un doppio risarcimento e che dunque non spetti ad essa rifondere l’Inail, ma ai familiari.
Ma nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato la prescrizione, già sottolineata in appello, del diritto della Provincia a richiedere la condanna degli eredi a pagare le eventuali somme corrisposte in favore dell’Inail.
Il ricorso della Provincia è stato dunque rigettato e l’ente dovrà inoltre pagare le spese processuali, che si aggiungono al rimborso di quanto erogato dall’Inail, pari a 521mila 985 euro.
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