Neve e piogge riempiono le dighe Abbanoa sospende le restrizioni
Da mercoledì il servizio è stato ripristinato 24 ore su 24 a Nuoro e in altri nove paesi della Provincia Sono 4 i milioni di metri cubi negli invasi di Olai e Govossai ma l’emergenza non può dirsi conclusa
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NUORO. Terminano le restrizioni idriche in città e in nove comuni della Provincia. L’annuncio tanto atteso dagli utenti arriva da Abbanoa che ha già ripristinato l’erogazione dell’acqua. Gli invasi di Olai e Govossai, grazie alle abbondanti nevicate che stanno consentendo un maggior apporto di acqua, non sono più a secco. E così dopo aver tolto le restrizioni a Fonni (grazie in questo caso alle ultime precipitazioni che hanno rigenerato le sorgenti del Monte Spada) il gestore unico da mercoledì sera ha sospeso le restrizioni anche a Nuoro, Bolotana, Mamoiada, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Silanus, Sarule, Gavoi. Comuni che fino a oggi erano soggetti alla sospensione del servizio dalle 19 del pomeriggio a alle 6 del mattino.
«Si tratta di un’ottima notizia, anche se non possiamo definirla definitiva, dopo un anno riconosciuto come tra i più siccitosi, che ci ha costretto a porre in essere tutte quelle misure utili per gestire al meglio la risorsa disponibile, comprese le restrizioni» spiega l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti. Che ribadisce l’impegno della società sul fronte dell’emergenza idrica. «Già nel corso delle festività abbiamo cercato di andare quanto più possibile incontro alle esigenze dei Comuni interessati posticipando l’orario delle interruzioni notturne, oggi grazie al miglioramento dei livelli dei due bacini siamo nelle condizioni di sospenderle. L’auspicio è che piogge e nevi continuino per stabilizzare le quote degli invasi di Olai e Govossai e scongiurare il rischio di nuove restrizioni» sottolinea Ramazzotti. Paradossalmente sono state le temperature elevate delle ultime ore e il conseguente scioglimento della neve, a far rientrare le restrizioni idriche. L’innalzamento dei livelli è merito soprattutto dello scioglimento delle nevi, accelerato dal vento e dalle temperature piuttosto miti.
L’apporto di acqua registrato nei due bacini è quantificabile nell’ordine di diversi centinaia di litri di acqua in più al secondo. E così il potabilizzatore di Jann‘e Ferru tornerà a coprire l’intero fabbisogno del territorio provinciale. L’emergenza idrica però non può dirsi definitivamente conclusa. «Sebbene le condizioni meteo dell’ultimo mese abbiamo migliorato i livelli, permane una situazione di emergenza legata alla siccità che interessa tutta la Sardegna» spiegano dalla sede del gestore unico. E i numeri sembrano dare ragione. C’è infatti un’enorme differenza rispetto all’anno scorso quando i due bacini misuravano complessivamente 10 milioni di metri cubi d’acqua disponibili, contro i 4 milioni di oggi (1,5 appena un mese fa) frutto delle condizioni meteo più favorevoli. (g.f.)
«Si tratta di un’ottima notizia, anche se non possiamo definirla definitiva, dopo un anno riconosciuto come tra i più siccitosi, che ci ha costretto a porre in essere tutte quelle misure utili per gestire al meglio la risorsa disponibile, comprese le restrizioni» spiega l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti. Che ribadisce l’impegno della società sul fronte dell’emergenza idrica. «Già nel corso delle festività abbiamo cercato di andare quanto più possibile incontro alle esigenze dei Comuni interessati posticipando l’orario delle interruzioni notturne, oggi grazie al miglioramento dei livelli dei due bacini siamo nelle condizioni di sospenderle. L’auspicio è che piogge e nevi continuino per stabilizzare le quote degli invasi di Olai e Govossai e scongiurare il rischio di nuove restrizioni» sottolinea Ramazzotti. Paradossalmente sono state le temperature elevate delle ultime ore e il conseguente scioglimento della neve, a far rientrare le restrizioni idriche. L’innalzamento dei livelli è merito soprattutto dello scioglimento delle nevi, accelerato dal vento e dalle temperature piuttosto miti.
L’apporto di acqua registrato nei due bacini è quantificabile nell’ordine di diversi centinaia di litri di acqua in più al secondo. E così il potabilizzatore di Jann‘e Ferru tornerà a coprire l’intero fabbisogno del territorio provinciale. L’emergenza idrica però non può dirsi definitivamente conclusa. «Sebbene le condizioni meteo dell’ultimo mese abbiamo migliorato i livelli, permane una situazione di emergenza legata alla siccità che interessa tutta la Sardegna» spiegano dalla sede del gestore unico. E i numeri sembrano dare ragione. C’è infatti un’enorme differenza rispetto all’anno scorso quando i due bacini misuravano complessivamente 10 milioni di metri cubi d’acqua disponibili, contro i 4 milioni di oggi (1,5 appena un mese fa) frutto delle condizioni meteo più favorevoli. (g.f.)
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