La Nuova Sardegna

Nuoro

Orotelli riscopre l’arte antica del ricamo

di Federico Sedda
Orotelli riscopre l’arte antica del ricamo

Comincerà a breve un laboratorio del “mucadore”, il tipico fazzoletto del costume tradizionale

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OROTELLI. Partirà a breve a Orotelli il laboratorio di ricamo del “mucadore” sardo, il tipico fazzoletto del costume tradizionale, promosso dall’amministrazione comunale.

Al bando, reso noto qualche settimana fa dal Comune, hanno risposto ben 29 donne, alcune delle quali giovanissime. Non tutte, però, potranno partecipare al corso.

I posti disponibili, infatti, sono solo dieci più due di riserva che potranno partecipare in caso di defezioni.

Così la giunta comunale ha deciso di adottare alcune linee guida per l’organizzazione del laboratorio. In particolare, i partecipanti al corso saranno scelti in ordine cronologico, in base cioè alla data di presentazione della manifestazione di interesse. Saranno, inoltre, esclusi i parenti fino al secondo grado. La quota di partecipazione è di 25 euro. Sarà, tuttavia, necessario dotarsi degli strumenti necessari, quali aghi, fili e telaio. Il laboratorio sarà tenuto da Gianfranca Canceddu, di Oliena, esperta ricamatrice di costumi sardi antichi. A spiegare il significato dell’iniziativa è il sindaco, Nannino Marteddu.

«Con l’attivazione del laboratorio – fa sapere il primo cittadino – intendiamo compiere un’azione di valorizzazione della cultura, delle tradizioni e delle arti antiche della nostra comunità. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di riscoprire l’arte sartoriale del costume sardo in modo da sensibilizzare i giovani a sperimentare tecniche antiche e virtuose anche al fine di mettersi a lavorare in proprio».

L’arte del ricamo del costume sardo a Orotelli ha tradizioni profonde. Un’arte antica, che due anni fa è stata riscoperta dal gruppo folk del paese che ha condotto una ricerca, pubblicata su un libretto illustrato, sulle varie caratteristiche e i diversi componenti del costume originale orotellese. Particolare attenzione è stata data al lavoro di ricerca dei ricami e dei disegni che compongono i vari elementi del costume femminile.

La ricerca è stata mandata avanti dialogando con gli anziani sui loro ricordi del passato, studiando gli scritti del sacerdote di Orotelli Salvatore Merche, raccogliendo fotografie ed esaminando a fondo i costumi più antichi conservati dalle famiglie. In questo modo è stato scoperto come il costume è cambiato nel tempo e come è più giusto indossarlo.

Ne è venuta fuori una ricerca etnografica che ora, con il corso di ricamo del “mucadore” del costume potrà essere aggiornata e sviluppata nel tempo non solo dai cultori e appassionati del folk, ma anche dai ricercatori e studiosi delle radici etniche della comunità.



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