Oliena, rivive il rito di Su bambineddu
I giovani dell’Azione cattolica, con il sacerdote, portano nelle case l’antica tradizione riscoperta
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OLIENA. «Il rito de Su bambineddu è indescrivibile! Solo chi lo vive in prima persona sperimenta l’immensa gioia del Natale: i piccoli corrono sorridenti da una parte all’altra, gli adulti son felici, il vicinato si raduna, i passanti si fermano, gli ammalati si commuovono. Grazie in modo speciale ai ragazzi dell’Ac e ai loro educatori». Cosi si legge nel sito della parrocchia a corredo di un toccante video. “A lu volies su Bambineddu?” (accettate che il Bambineddu entri nella vostra casa?), se la risposta è: “Eja, lu cherimus” (sì, lo vogliamo), il gruppo delle insolite visite dopo aver fatto baciare Su bambineddu e aver fatto impartire la benedizione, dal sacerdote, recita una preghiera davanti al neonato padrone di casa e ai suoi genitori, e intona i canti di Natale in sardo e in italiano. Così è avvenuto anche in questi giorni: il gruppo, con in testa il vice parroco don Luca Mele, i ragazzi dell’Acr, gli scout del paese, si è presentato in diverse case di Oliena con Su bambineddu che non è altro che un vecchio scrigno in legno dove è gelosamente custodita una natività.
Un piccolo presepe in miniatura che per anni era rimasto impolverato in qualche angolo della parrocchia e che è stato riportato in auge così come voleva la tradizione.
Tradizione che era caduta nel dimenticatoio agli inizi degli anni Sessanta e che è stata recuperata in forma ufficiale nel 2007. Da allora per Su bambineddu è cominciato un nuovo corso. A far rifiorire la tradizione era stata l’amministrazione comunale d’accordo con la Pro Loco e la parrocchia di sant’Ignazio da Lojola. «Una tradizione che a Oliena c’è sempre stata e che ha finito di manifestarsi agli inizi degli anni Sessanta. Su bambineddu vuole rappresentare il Bambinello appena nato. Simbolo che veniva portato dai bambini nati durante l’anno in corso ma anche nelle case di quelle persone che non avevano la possibilità di andare in chiesa durante il Santo Natale perché malati o comunque impossibilitati per motivi gravi. Quell'anno venne fatta una variazione anche perché portarlo per tutto il paese sarebbe stato problematico, l'idea era stata quella di portarlo solo in casa dei circa 60 bambini nati nel 2007. Una bella iniziativa accolta con particolare gioia dalle famiglie dei bambini nati nel 2007. Genitori la maggior parte di quali non aveva mai sentito parlare della singolare tradizione tipica solo di Oliena che da allora grazie a quanti si erano adoperati per riproporla, in primo luogo gli scout, è ripresa alla grande. E così, anche in questi giorni, su bambineddu “bussa” nelle case di Oliena per portare il suo saluto carico di affetto e buone cose per il nuovo anno. (n.mugg.)
Un piccolo presepe in miniatura che per anni era rimasto impolverato in qualche angolo della parrocchia e che è stato riportato in auge così come voleva la tradizione.
Tradizione che era caduta nel dimenticatoio agli inizi degli anni Sessanta e che è stata recuperata in forma ufficiale nel 2007. Da allora per Su bambineddu è cominciato un nuovo corso. A far rifiorire la tradizione era stata l’amministrazione comunale d’accordo con la Pro Loco e la parrocchia di sant’Ignazio da Lojola. «Una tradizione che a Oliena c’è sempre stata e che ha finito di manifestarsi agli inizi degli anni Sessanta. Su bambineddu vuole rappresentare il Bambinello appena nato. Simbolo che veniva portato dai bambini nati durante l’anno in corso ma anche nelle case di quelle persone che non avevano la possibilità di andare in chiesa durante il Santo Natale perché malati o comunque impossibilitati per motivi gravi. Quell'anno venne fatta una variazione anche perché portarlo per tutto il paese sarebbe stato problematico, l'idea era stata quella di portarlo solo in casa dei circa 60 bambini nati nel 2007. Una bella iniziativa accolta con particolare gioia dalle famiglie dei bambini nati nel 2007. Genitori la maggior parte di quali non aveva mai sentito parlare della singolare tradizione tipica solo di Oliena che da allora grazie a quanti si erano adoperati per riproporla, in primo luogo gli scout, è ripresa alla grande. E così, anche in questi giorni, su bambineddu “bussa” nelle case di Oliena per portare il suo saluto carico di affetto e buone cose per il nuovo anno. (n.mugg.)
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