La Nuova Sardegna

Nuoro

Quirra, in aula il biologo dei pm

Il consulente dell’accusa: «Cromo e nichel trovati nei campioni marini»

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LANUSEI. Un unico teste, ha deposto ieri mattina, in tribunale a Lanusei, al processo per il caso Quirra. Davanti al pm Daniele Loi, e al procuratore Biagio Mazzeo, ha parlato Stefano Corrias, biologo citato dall’accusa come consulente. Il biologo ha raccontato in aula del sopralluogo che aveva fatto a suo tempo nella zona di Murtas. L’esperto si era immerso nelle acque per verificare lo stato di salute del mare e lo scoglio di fronte. E nella zona aveva trovato molti residuati bellici. Il consulente dell’accusa ha analizzato anche diversi campioni. «Nell’area attorno all’isolotto di Quirra – ha scritto il consulente nella sua relazione – si è registrata una bassa presenza di riproduttori e biomassa». Ma poco dopo, ha spiegato che «nelle aree indagate non si può distinguere se l’impatto antropico documentato sia il risultato di uno sforzo eccessivo di pesca o l’attività svolta dal poligono. Sarebbe necessaria un’analisi temporale maggiore». Il biologo, nella sua consulenza, ha parlato anche delle analisi chimiche «sul peso secco dei campioni prelevati nel poligono», e ha spiegato che quelle analisi «hanno permesso di evidenziare la presenza di elementi come il cromo e il nichel nelle gonadi di riccio, l’alluminio e il cromo in alcuni oggetti adagiati nel fondale marino».



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