La tradizione di “su pirone” rivive a Orosei
OROSEI. Si rinnova la tradizione tutta oroseina de “su pirone”. Il lungo palo di legno attorno al quale vengono appoggiate le grandi quantità di frasche e rosmarino è già stato issato al centro della...
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OROSEI. Si rinnova la tradizione tutta oroseina de “su pirone”. Il lungo palo di legno attorno al quale vengono appoggiate le grandi quantità di frasche e rosmarino è già stato issato al centro della grande piazza del sagrato di Sant’Antonio. Il rito si terrà come da tradizione il 16 sera. Per l’occasione le frasche sono state trasportate dai carri trainati dai buoi. Adesso tutto è pronto e c’è grande attesa per la festa con il rito sacro del fuoco. Un celebrazione che è prettamente religiosa ma che vede una grande partecipazione della cittadinanza. L’appuntamento è fissato per le 16,30 con la celebrazione della santa messa nella chiesa dedicata all’abate egiziano. Alle 17,30 la processione con in testa il simulacro del santo, il sacerdote, seguito dalle confraternite. Dopo i tre canonici giri attorno, verrà dato fuoco al cumulo verde. È il via ai festeggiamenti che sono organizzati da un apposito comitato che rimane in carica tutto l’anno. Segue la distribuzione ai presenti, del dolce tipico, su pistiddu, iniziativa questa che è patrocinata dal comune di Orosei. Sempre a cura del comitato viene preparato anche il piatto tipico della festa, le fave e lardo che vengono distribuiti a tutti i cittadini. La festa di sant’Antonio è una delle più seguite a Orosei tanto che il santo, che rubò il fuoco dall’inferno per portarlo sulla terra, si festeggiava due volte l’anno, a gennaio e a maggio. La festa è stata organizzata dai soci del comitato “Sant’Antonio abate di Orosei” costituitosi in paese da qualche anno. (n.mugg.)
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