La Nuova Sardegna

Nuoro

Una profumeria alla spina per ritrovare il lavoro perso

di Stefania Vatieri
Una profumeria alla spina per ritrovare il lavoro perso

Ex dipendente della Cooperativa per i servizi bibliotecari si rimette in gioco «Dopo questa parentesi finita male, è ora di ricominciare per i miei quattro figli»

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NUORO. Chiamatelo come volete, spirito di sopravvivenza, lungimiranza o intelligenza. Il risultato è sempre lo stesso: si scopre una nuova forza e magari si trova finalmente il coraggio di puntare sulle proprie passioni o realizzare quell’idea dimenticata nel cassetto. È la storia di Cristina Guiso, ex lavoratrice della cooperativa che gestisce i servizi bibliotecari del Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” che dopo aver perso il lavoro all’età di 42 anni si è reinventata di sana pianta aprendo in città un negozio di cosmesi naturale e profumi alla spina. “Nue”, un omaggio al cagnolino di famiglia, mascotte indiscussa del negozio che in sardo significa “nuvola”, è il nome scelto per l’attività inaugurata qualche settimana fa in via De Clopper 27 a due passi dalla centrale piazza Italia, che nel giro di poco tempo sta già riscuotendo un notevole successo tra i cittadini nuoresi.

«L’idea è nata qualche mese fa, quando insieme a mio marito abbiamo deciso di trasformare la nostra passione in un sogno da realizzare – racconta con un filo di emozione Cristina Guiso –. L’obiettivo che ci siamo posti fin da subito è stato quello di offrire al pubblico i migliori prodotti naturali e l’esperienza acquisita sul campo – chiosa la neo imprenditrice –. Ho infatti sempre avuto la passione per le erbe officinali e in particolare per i prodotti naturali all’insegna dell’ecosostenibilità».

«Conosco molto bene questo settore tanto che spesso mi diletto a confezionare saponi, oli essenziali e miscele di erbe curative per me e la mia famiglia, ma – sottolinea con un sorriso tra le labbra – fino all’anno scorso le vendevo durante la mia attività di hobbista».

«Per me e la mia famiglia, che mi ha sostenuta in questa nuova avventura, non si tratta semplicemente di un lavoro ma bensì di uno stile di vita ben delineato – aggiunge –, una filosofia che pone al centro il benessere psico fisico delle persone, la natura e il rispetto dell’ambiente che ci circonda – spiega –. Concetti tanto semplici quanto complicati da mettere in pratica sopratutto per i miei quattro figli che spesso si fanno trascinare dai consumi di massa».

Con una vita da dipendente della Biblioteca Satta alle spalle, di cui Cristina parla malvolentieri definendolo come «un capitolo chiuso, una parentesi lavorativa finita male», a un punto in cui da un lato si dovrebbero avere chiare le prospettive future e dall’altro si dovrebbe godere dei frutti coltivati nei decenni precedenti, oggi l’ex lavoratrice dopo quattro anni di incertezze rinasce dalle ceneri della disoccupazione e guarda avanti. «Passare dall’altra parte della barricata, da dipendente quindi a imprenditrice è un grande salto nel vuoto – commenta Cristina –, ma l’entusiasmo e la volontà non mancano. Tantomeno i progetti per il futuro – continua –. Tra le priorità c’è il desiderio di dare un’identità ben precisa al negozio, il più possibile legata all’isola e quindi ai suoi prodotti e alle sue aziende. L’obiettivo è quello di riuscire a portare all’interno dell’attività tutte le piccole aziende made in Sardegna che producono prodotti naturali e biologici, altamente certificati e di qualità e creare una sorta di chilometro zero della cosmesi – conclude l’ex lavoratrice della biblioteca Satta –. Per cominciare, a breve infatti sarà disponibile la linea cosmetica Cuor d’Ulivo della rinomata azienda algherese San Giuliano».

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