Morto di meningite «Giusto intitolargli la palestra di basket»
di Lamberto Cugudda
Tortolì, la proposta del presidente dell’associazione Luca Pisano, il giovane scomparso, amava tanto lo sport
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TORTOLÌ. Il presidente dell’Asd basket Tortolì, Agostino Murgia, qualche giorno fa ha proposto di intitolare la palestra del Teatro Tenda del quartiere Zinnias, a Luca Pisano, il 19enne morto a causa della meningite. «Sarebbe bellissimo – hanno commentato ieri pomeriggio Franco Pisano e Valeria Cocco, i genitori di Luca – se questo potesse avvenire. Christian, l’altro nostro figlio di 12 anni, è da cinque anni che gioca a basket al Teatro Tenda, proprio di fronte a casa, a una distanza di un’ottantina di metri. Sarebbe un modo per ricordare Luca, un giovane che manca non solo alla sua famiglia, ma a tutta la comunità». Ricordano anche che, Luca, nell’ultimo periodo Luca era molto contento perché stava praticando Mma (arti marziali miste). «E il suo allenatore, Alessandro Fadda – hanno evidenziato i genitori di Luca – ci ha fatto avere subito i suoi guantoni, che abbiamo messo sulla bara».
È stato lo stesso presidente della società di pallacanestro ad postare la proposta sul proprio profilo Facebook. «Ritengo giusto che essendo un ragazzo da prendere ad esempio e semplicemente sfortunato per la brevità della sua esistenza – ha scritto Murgia – che venga ricordato pubblicamente e per questo vi preannuncio che avanzerò richiesta ufficiale al sindaco del Comune di Tortolì perché gli venga intitolata la palestra Teatro Tenda Zinnias, proprio di fronte a casa sua, cosicché gli occhi di Franco e Valeria (i genitori di LIca ndr) possano illuminarsi di un timido sorriso mentre Christian (il fratello 12enne ndr) tira a canestro». Agostino Murgia ha tracciato un ricordo di Luca. «Educato, gentile, spigliato – ha rimarcato – e soprattutto pronto ad aiutare con senso di solidarietà i suoi amici.La normalità di Luca era la sua eccezionalità perché non aveva bisogno di fingere: aveva innato l’altruismo ed il rispetto.Non praticava sport, nel senso che non ne praticava uno costantemente, ma tanti solo per il gusto della compagnia degli amici. Ed in un tempo di eccessi e di record tecnologici, l’eccezionalità di Luca stava tutta in questa sua normalità, in questa sua semplicità. Sono certo che sarebbe potuto essere un ottimo sportivo per i principi e le peculiarità caratteriali che gli conoscevo ed un ottimo esempio per i ragazzi più piccoli. D’altronde era l’idolo e l’eroe di Christian». Il sindaco Massimo Cannas ha detto: «Non ci è giunta ancora alcuna richiesta ufficiale per intitolare il Teatro Tenda. Ma troveremo presto spazi e modi per ricordare Luca. Per farlo e decidere come, ci incontreremo presto con i genitori e gli altri familiari».
È stato lo stesso presidente della società di pallacanestro ad postare la proposta sul proprio profilo Facebook. «Ritengo giusto che essendo un ragazzo da prendere ad esempio e semplicemente sfortunato per la brevità della sua esistenza – ha scritto Murgia – che venga ricordato pubblicamente e per questo vi preannuncio che avanzerò richiesta ufficiale al sindaco del Comune di Tortolì perché gli venga intitolata la palestra Teatro Tenda Zinnias, proprio di fronte a casa sua, cosicché gli occhi di Franco e Valeria (i genitori di LIca ndr) possano illuminarsi di un timido sorriso mentre Christian (il fratello 12enne ndr) tira a canestro». Agostino Murgia ha tracciato un ricordo di Luca. «Educato, gentile, spigliato – ha rimarcato – e soprattutto pronto ad aiutare con senso di solidarietà i suoi amici.La normalità di Luca era la sua eccezionalità perché non aveva bisogno di fingere: aveva innato l’altruismo ed il rispetto.Non praticava sport, nel senso che non ne praticava uno costantemente, ma tanti solo per il gusto della compagnia degli amici. Ed in un tempo di eccessi e di record tecnologici, l’eccezionalità di Luca stava tutta in questa sua normalità, in questa sua semplicità. Sono certo che sarebbe potuto essere un ottimo sportivo per i principi e le peculiarità caratteriali che gli conoscevo ed un ottimo esempio per i ragazzi più piccoli. D’altronde era l’idolo e l’eroe di Christian». Il sindaco Massimo Cannas ha detto: «Non ci è giunta ancora alcuna richiesta ufficiale per intitolare il Teatro Tenda. Ma troveremo presto spazi e modi per ricordare Luca. Per farlo e decidere come, ci incontreremo presto con i genitori e gli altri familiari».
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