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Rione Gescal, cominciano i lavori

Rione Gescal, cominciano i lavori

Tortolì, un finanziamento di novantamila euro cambierà il volto al quartiere 

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TORTOLÌ. Via ai lavori di riqualificazione urbanistica del quartiere Gescal, con riferimento alle “palazzine bianche”, ovvero le prime undici che vennero costruite. La scorsa settimana hanno avuto inizio gli interventi di riqualificazione dello storico quartiere tortoliese. «Un finanziamento di 90mila euro – hanno precisato gli amministratori comunali – cambierà volto al quartiere con il restyling della struttura stradale e degli spazi comuni, la realizzazione dell’impianto di raccolta delle acque meteoriche e un nuovo tratto di condotta fognaria sulla rete via Oggiano/Zinnias. È prevista anche la predisposizione del nuovo impianto di illuminazione pubblica interna e il rifacimento del manto stradale. In ultimo, un secondo accesso dalla via Segni». Per l’assessore comunale ai lavori pubblici, Fausto Mascia, si tratta di interventi che danno finalmente risposta alle tante richieste dei residenti, che ormai da anni segnalano lo stato di degrado della parti comuni e della viabilità interna, con specifiche richieste di interventi di manutenzione. È stato spiegato che il Comune non poteva però accogliere tali richieste «poiché le aree di pertinenza e degli immobili risultavano private e pertanto la gestione della manutenzione era in capo ai proprietari; con il passaggio dell’area all’ente finalmente si è potuto dare avvio all’iter che permette oggi di realizzare le opere». Dal punto di vista urbanistico l’impianto progettuale rispetta in gran parte l’originaria distribuzione interna del lotto. Le aree destinate a parcheggio, gli spazi verdi e la viabilità interna – viene rimarcato – sono confermati secondo lo schema originario, ma con una modifica funzionale: da strada di pertinenza esclusiva dotata di un unico accesso diventerà una strada interquartiere con accesso sia dal viale monsignor Virgilio che dalla via Segni». L’intero lotto, attualmente, completamente chiuso e cinto da una recinzione in muratura, grazie a questi interventi si aprirà all’esterno attraverso la demolizione del tratto lungo il viale Arbatax e la via Segni, creando così un collegamento fisico ed urbanistico con il resto del tessuto urbano. Un marciapiede sostituirà l’attuale recinzione che completerà la dotazione urbanistica perimetrale e sancirà il collegamento definitivo con i comparti limitrofi. (l.cu.)

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