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LOTZORAI 

Le ordinanze sui campeggi «Atti dovuti per legge»

Le ordinanze sui campeggi «Atti dovuti per legge»

LOTZORAI. A seguito delle cinque ordinanze emesse nei confronti de “Il cavallo bianco” dei fratelli Loddo, il camping di 45 mila metri quadri situato lungo il litorale di Lotzorai, il primo cittadino,...

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LOTZORAI. A seguito delle cinque ordinanze emesse nei confronti de “Il cavallo bianco” dei fratelli Loddo, il camping di 45 mila metri quadri situato lungo il litorale di Lotzorai, il primo cittadino, Antonello Rubiu intende fare chiarezza sull’argomento, per sgomberare il campo da ogni possibile equivoco, di fronte a quelle che egli stesso definisce «vicende delicate» che, se non comprese nello specifico, potrebbero dar luogo a fraintendimenti e «degenerare». Fondamentale, per prima cosa, è il monitoraggio dei luoghi: «Gli uffici preposti al controllo del territorio – illustra a tal proposito il sindaco e responsabile dell’ufficio tecnico lotzoraese – e delle attività che si svolgono nel Comune di Lotzorai, sono oltre alla polizia municipale, i carabinieri, la polizia di stato, il corpo forestale, la guardia di finanza», sottolineando come non si possa «attribuire al sindaco ogni azione che succede nel Comune di Lotzorai».

Avviene dunque che allorquando si ravvisi qualunque irregolarità di sorta, si dà avvio all’iter procedurale secondo quanto prescrive la norma: «Il responsabile del servizio tecnico – prosegue lo stesso Rubiu – interviene per legge adottando gli atti dovuti». Nell’ultimo caso sono state quattro le ordinanze emesse nei confronti dei fratelli Loddo, titolari del campeggio; una quinta indirizzata al legale rappresentante della società che gestisce la struttura, Mario Loddo, con la quale si intima la “rimozione di opere abusive”.

Relativamente ai provvedimenti adottati per le strutture che insistono sulle zone a mare, il capo dell’esecutivo lotzoraese fa notare come «le questioni dei campeggi ricadenti nel territorio comunale di Lotzorai sono differenti per ciascuno di essi. Laddove l’amministrazione comunale è intervenuta, lo ha fatto per tutelare e far rispettare i diritti della collettività lotzoraese». (c.c.)

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