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un progetto del ceas 

Il Monte Ortobene, istruzioni per l’uso

Il Monte Ortobene, istruzioni per l’uso

NUORO. Il Ceas elabora il primo manuale d'uso sulla Zona di protezione speciale del Monte Ortobene. Addio a vincoli e divieti sulle creste della montagna barbaricina. Ora si punta alla valorizzazione...

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NUORO. Il Ceas elabora il primo manuale d'uso sulla Zona di protezione speciale del Monte Ortobene. Addio a vincoli e divieti sulle creste della montagna barbaricina. Ora si punta alla valorizzazione delle biodiversità, grazie a un semplice e originale libretto d'istruzioni capace di raccogliere schede con contenuti sia naturalistici che normativi, con il duplice obiettivo di far conoscere le aree e i principali sentieri della montagna nuorese, così come il regolamento che sovrintende alla sua corretta fruizione. Il bignami dell'Ortobene sarà in formato pdf, ma anche cartaceo tascabile, per essere portato facilmente sul "campo". E arricchito di una sezione multimediale con videoclip, brevi documentari, testimonianze e schede di ricerca.

L'obiettivo come sempre è la tutela e la valorizzazione della natura, un tema racchiuso anche nel titolo dell'originale progetto messo in campo dal Centro di educazione ambientale della città, che grazie a un cofinanziamento regionale, volto alla realizzazione di azioni di educazione all’ambiente e alla sostenibilita, apre le porte della montagna nuorese. «Obiettivo Natura è un progetto di educazione e interpretazione ambientale – dice – spiega Gianluca Cacciotto presidente della cooperativa Alternativa e direttore del Ceas di Nuoro –. Attraverso innovative attività didattiche di esplorazione e di ricerca, che coinvolgerà giovani e adulti in una magica avventura di apprendimento sul campo, si potranno conoscere le piante e gli animali che hanno colonizzato il Monte e attraverso l’uso di specifiche schede si andrà ad analizzare quale impatto abbiamo oggi su questa comunità e sui sistemi che ne regolano la vita. Ma l’obiettivo sarà anche quello di aiutare le persone a orientare le scelte verso il miglioramento dei propri stili di vita e così facendo, migliorare il proprio impatto sui sistemi naturali e in modo più specifico sul Monte Ortobene».

Il passaggio successivo sarà quello relativo alle norme che tutelano l’Ortobene, che assicura Cacciotto «sarà quasi spontaneo e declinato nelle varie forme in base ai destinatari di riferimento». Con il Monte in tasca, i vincoli e i divieti della Zona di protezione speciale assumeranno certamente contorni più sfumati e da limiti diventeranno presto opportunità. Una convinzione che da anni guida il lavoro sull'Ortobene di Gianluca Cacciotto e del suo team. «L'interesse per la Zps oggi è molto alto, e la poca informazione in merito sta creando non pochi problemi ed equivoci, con possibili gravi conseguenze per l'habitat naturale che la stessa dovrebbe tutelare. Dal momento che ogni processo di questo tipo deve essere partecipato con la popolazione secondo delle attente e puntuali linee guida, abbiamo puntato su questo quando abbiamo scritto il progetto. La Regione ci ha premiato dandoci il finanziamento e adesso ci metteremo subito all'opera».



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