La Nuova Sardegna

Nuoro

furgone in fiamme a budoni 

Attentato, ambulante nel mirino

di Sergio Secci

Paura nella notte in centro. L’incendio ha coinvolto anche un’auto

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BUDONI. Un boato nel cuore della notte ha svegliato di soprassalto decine di famiglie che abitano nei pressi del palazzo comunale di Budoni. A causare l’esplosione, poco dopo le due, un incendio che ha distrutto un furgone parcheggiato in via Roma, una traversa di via Nazionale che porta verso la frazione di Luttuni. Le fiamme altissime e una densa nube di fumo hanno invaso la zona, e gli abitanti delle case vicine temendo nuove esplosioni si sono posti a distanza di sicurezza. Numerose le chiamate giunte ai centralini dei vigili e delle forze dell’ordine, sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco di Siniscola che hanno dovuto lavorare a lungo per spegnere le fiamme che nel frattempo si erano estese anche ad una Peugeot 3008 parcheggiata nelle vicinanze.

Lievi danni anche ad altre auto che sono state spostate a distanza di sicurezza.

Non appena il rogo è stato domato, sono iniziati i rilievi, effettuati sul posto dagli specialisti dei vigili e dagli agenti di una pattuglia della polizia di Stato del commissariato di Siniscola. Una ricerca che avrebbe permesso di escludere l’accidentalità: nei pressi del furgone, infatti, sarebbero state ritrovate tracce inequivocabili che portano gli inquirenti a propendere per la matrice dolosa. Il furgone, che al momento dell’incendio era vuoto, era stato preso a noleggio da Salvatore Diana, commerciante ambulante. L’uomo, originario di Napoli, da una decina d’anni risiede a San Silvestro, una delle tante frazioni di Budoni.

Nel 2011 e 2013 era finito nei guai per una vicenda legata ad assegni clonati e carte d’identità contraffatte. Lo scorso anno, invece, era stato citato a giudizio dal Tribunale di Tempio assieme a una decina di persone per una tentata truffa ad alcune banche.

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